Diritti Tv Serie A estero
Una telecamera allo stadio (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

La Serie A è pronta alla svolta. Secondo quanto riporta MF-Milano Finanza, nell’assemblea dell’11 maggio a Roma sarà presentato il progetto media company, ovvero la creazione di una nuova società per azioni nella quale dovrebbero confluire diritti televisivi e asset commerciali del massimo campionato italiano.

L’obiettivo della media company sarà aumentare i ricavi, specialmente sul mercato internazionale dove la Serie A è stata sopravanzata dagli altri campionati europei.

Sull’asse internazionale, stando al quotidiano, sarebbe arrivata una nuova offerta per i diritti tv nell’area Medioriente-Nord Africa da Abu Dhabi Media che l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, si appresta a illustrare ai club. L’offerta, per la quale c’è stata la mediazione dell’ex CEO della Roma, Guido Fienga, sarebbe di 20/25 milioni per le immagini della Serie A e una di pari importo per ospitare la Supercoppa a partire dal 2023 (la prossima si disputerà in Arabia Saudita). Il contratto avrebbe durata biennale, anche se non è da escludere una scadenza più lunga.

Nella giornata di ieri, intanto, è arrivata una svolta epocale sui diritti televisivi. Il Consiglio dei Ministri ha approvato alcune modifiche alla Legge Melandri, eliminando in particolare il limite triennale per la vendita dei diritti tv all’estero. La riforma, attesa da anni dalla Serie A, è stata ottenuta in poche settimane dal neo-presidente di Lega, Lorenzo Casini, che ha ringraziato la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, e il governo per aver allineato l’Italia agli altri paesi, accogliendo un’istanza condivisa da tutto lo sport professionistico.

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