Credito Sportivo anno record
Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto del Credito Sportivo, presieduto
da Andrea Abodi, nella seduta di venerdì 30 aprile, ha approvato i risultati dell’esercizio 2021, chiuso con un utile netto pari a 15 milioni di euro (+37% anno su anno), con indici di patrimonializzazione e redditività rilevanti (CET1/Tier 1/Total Capital ratio pari a 79,4%, Return on SREP pari al 9,9%).

ICS raggiunge un nuovo record storico di impieghi. Complessivamente sono stati erogati 341,9 milioni di euro, in crescita di circa 18,9 milioni di euro rispetto al 2020. Nello specifico sono stati erogati 264,2 milioni di euro per attività di sviluppo infrastrutturale nei settori di riferimento (+44,9% anno su anno) e 77,7 milioni di euro per liquidità e circolante.

Significativo l’impegno messo in campo nel settore Cultura, uno degli obiettivi qualificanti del Piano Industriale 2020-2023: 43,1 milioni di euro di finanziamenti, di cui 37,1 milioni di euro a beneficio di Enti pubblici e 6 milioni di euro verso controparti private. Grazie ai finanziamenti erogati dall’Istituto si sono potuti sviluppare progetti nell’ambito della Cultura per oltre 104 milioni di euro.

Fondamentale, poi, il supporto alla liquidità di imprese, società e associazioni sportive
dilettantistiche nel contesto pandemico, con erogazioni pari a 65 milioni di euro agevolate
dall’intervento dei Fondi Speciali, Garanzia e Contributi in conto interessi, alimentati grazie alle misure previste dal “Sostegni Bis” dedicate allo sport e gestite per conto dello Stato da ICS. Per quanto concerne le politiche di funding, è stata intensificata la politica di ottimizzazione e diversificazione delle fonti di funding in linea con l’indirizzo strategico definito dal Piano industriale, con una riduzione sensibile del costo complessivo della raccolta.

In coerenza con il Piano industriale è stato elaborato ed approvato un preciso piano di
responsabilità sociale e di sviluppo sostenibile che guiderà le attività 2022, è proseguito il
rafforzamento della struttura con un organico che ha raggiunto le 209 risorse, dando attenzione alla parità di genere e assumendo giovani, sono stati lanciati nuovi prodotti (factoring, crediti fiscali, advisory) ed è stata avviata in modo incisivo l’attività nel settore cultura e nell’audiovisivo.

Per il Presidente Andrea Abodi: «i gratificanti risultati conseguiti da ICS nel 2021 rappresentano un’importante tappa nel percorso di crescita delineato dal Piano Industriale 2020-2023, orientato alla creazione di valore economico e sociale a beneficio del nostro Paese, attraverso lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura. Essere utili e produrre utili, come siamo riusciti a fare lo scorso anno a livelli mai raggiunti dall’Istituto nella sua lunga storia, rappresenta un elemento distintivo e qualificante della nostra missione di banca pubblica che sente il dovere di contribuire al rilancio dell’Italia e al miglioramento del benessere e della qualità della vita di un numero crescente di persone e di imprese che si dedicano a vario titolo allo sport e alla cultura. Ci inorgoglisce anche il nuovo percorso iniziato nel 2021 per la valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, del nostro Paese, di concerto con il Ministero della Cultura, con 73 progetti pubblici e privati autorizzati, che grazie al nostro finanziamento hanno mobilitato ingenti investimenti».

Il Direttore Generale, Lodovico Mazzolin, sottolinea la determinazione di ICS verso l’innovazione e lo sviluppo sostenibile: «Abbiamo implementato soluzioni finanziarie innovative per rispondere ai bisogni del settore sportivo e culturale, facendo leva su una più stretta connessione tra finanza e sociale. La Banca ha lavorato con determinazione anche nel sostegno alla liquidità dedicata a imprese, società ed associazioni sportive dilettantistiche. Grazie all’attività del biennio 20-21 abbiamo erogato 168,7 milioni di euro per superare il contesto pandemico. ICS ha raggiunto lo scorso anno il record di produzione, lanciando nuove linee di prodotto e soluzioni innovative e orientate allo sviluppo sostenibile. Siamo orgogliosi di aver prodotto questi risultati e grazie ai
dividendi che ICS distribuirà saranno ulteriormente alimentati i fondi agevolativi dedicati».

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