Tre resta sponsor Chelsea
(Foto: Stephen Pond/Getty Images)

Un gruppo guidato dal co-proprietario dei Los Angeles Dodgers Todd Boehly entrerà in trattative esclusive per l’acquisto del Chelsea, di proprietà del magnate russo Roman Abramovich. Qualsiasi accordo – scrive il Wall Street Journal – è ancora soggetto all’approvazione da parte del governo del Regno Unito e non ci sono garanzie che le parti arriveranno a un’intesa.

Il gruppo di Boehly ha superato nella corsa altri due gruppi statunitensi guidati da Stephen Pagliuca, co-proprietario dei Boston Celtics e co-presidente della società di private equity Bain Capital – oltre che nuovo azionista dell’Atalanta –, e i co-proprietari dei Philadelphia 76ers e veterani del private equity Josh Harris e David Blitzer.

La cessione dovrebbe avvenire sulla base di una valutazione di 3 miliardi di dollari (2,85 miliardi di euro circa), stabilendo un prezzo di vendita record per una società sportiva professionistica. Boehly, ex presidente di Guggenheim Partners LLC e attuale gestore della holding Eldridge Industries, ha fatto un’offerta per il Chelsea nel 2019, ma è stato respinto dato che l’offerta era inferiore ai 3 miliardi di dollari richiesti da Abramovich.

Nel 2012 l’imprenditore ha fatto parte del gruppo che si è aggiudicato i Los Angeles Dodgers per la cifra record di 2,15 miliardi di dollari. Ora, con un prezzo di vendita sui 3 miliardi, l’accordo con il Chelsea supererebbe l’acquisizione da 2,4 miliardi di dollari nel 2020 dei New York Mets della Major League Baseball da parte del manager miliardario Steven A. Cohen, un record sulla base dei dati di Dealogic sulle transazioni annunciate pubblicamente.

La sfida per il consorzio guidato da Boehly, che comprende anche Clearlake Capital, una società di investimento con sede negli Stati Uniti, è quella di riuscire a portare a termine l’accordo e mantenere il club ad alto livello senza fare registrare le enormi perdite subite da Abramovich, che nel tempo al Chelsea ha prestato 2 miliardi di dollari per sostenere finanziariamente la società.

Il magnate russo aveva già fatto sapere che non incasserà nulla dalla vendita del club, con i soldi destinati a finire in beneficenza. Abramovich rinuncerà inoltre ai prestiti che il club gli deve. Agli offerenti all’inizio di questa settimana è stato chiesto di destinare 2,5 miliardi di sterline in beneficenza – 500 milioni di sterline in più rispetto a quanto previsto in precedenza – e di mettere a disposizione 1,5 miliardi di sterline per investimenti nel club, incluso lo stadio.

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