Juventus rischio Champions
Florentino Perez e Andrea Agnelli (Insidefoto.com)

La UEFA si prepara a varare la linea dura per Juventus, Real Madrid e Barcellona, ma non nell’immediato. Il conflitto legato al tema Superlega è ben lontano da una soluzione. L’ordinanza del nuovo giudice del tribunale commerciale di Madrid, Sofia Gil, sicuramente più “indipendente” del predecessore, ha attenuato la pressione su Nyon, con la rimozione delle misure cautelari imposte alla UEFA.

L’udienza è prevista per il 14 giugno, ma i tempi della sentenza si allungheranno fino al 2023, dato che le parti attendono che la Corte di Giustizia dell’Unione europea si esprima sulla questione del monopolio UEFA. Un successo della Superlega sarebbe un fallimento per il principio di diritto affermato, ma difficilmente realizzabile concretamente, in virtù dei vincoli di Inghilterra e Germania.

Il giudice Sofia Gil – spiega l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport – ha restituito all’organo di governo del calcio europeo il potere di sanzionare i club ribelli, ma non ci sono punizioni in programma in vista della prossima stagione di coppe europee.

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la stagione 2023/2024: in seguito al giudizio disciplinare, è prevista una multa di 15 milioni di euro più la trattenuta del 5% dei premi UEFA. Non solo, un mancato rientro nel sistema metterebbe a forte rischio la presenza di Juve, Real e Barça nella Champions League 2023/24.

Questa sarebbe anche l’ultima edizione con la formula attualmente conosciuta. L’anno dopo, si passa al formato a 36 squadre e un solo gruppo. Non resta dunque che attendere per capire in quale direzione proseguirà lo scontro, ma da qui al 2023 non si escludono ulteriori colpi di scena.

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