Sky nuova offerta
La sede di Sky (foto Sky)

Dopo la perdita di esercizio da 690 milioni di euro del 2020 e da 19 milioni del 2019, per Sky Italia anche il 2021 dovrebbe essere in rosso.

Lo riporta Italia Oggi che evidenzia le motivazioni dell’ennesimo risultato di esercizio in perdita: in primo luogo la politica attuata dalla pay tv per trattenere gli abbonati, principalmente tramite sconti; la seconda ragione è legata ai costi da ristrutturazione del personale, infatti il personale di Sky, nella sua accezione più larga e non solo Sky Italia, entro il 2024 verrà ridotto del 25%, ovvero ci sarà una riduzione di 2.750 unità; infine pesano gli investimenti per il lancio di Sky WiFi.

Rispetto al 2020 ci dovrebbe essere un equilibrio decisamente migliore – sottolinea ancora Italia Oggi – soprattutto grazie ai risparmi per quasi un miliardo di euro all’anno nei diritti tv della Serie A di calcio e in quelli della Champions. La perdita del pacchetto del massimo campionato italiano per la trasmissione di tutte e dieci le partite di ogni giornata, di cui sette in esclusiva, è stato assegnato a Dazn, con Sky che ha ottenuto la trasmissione di sole tre gare a giornata, non ha però causato la fuga degli abbonati che a fine 2021 erano 4,3-4,4 milioni, circa 500 mila in meno rispetto ai 4,8 milioni di fine 2020.

Per quanto riguarda il calcio, dopo l’assegnazione dei diritti tv per il triennio 2021-24 a Dazn, Sky Italia è riuscita comunque a mantenere l’84% dei suoi abbonati.

Anche per quanto riguarda gli ascolti, i dati Auditel confermano che non c’è stato un crollo delle audience dei canali di Sky. Nel mese di marzo l’insieme dei canali Sky arriva a una share media totale del 6,3% nelle 24 ore (5,8% nel marzo 2021), al 6,3% in prima serata (6,4% nel marzo 2021) e sale al 7,5% in seconda serata (6,3% nel marzo 2021).

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