Benetton presidente operativo Edizione
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Tre partite calde appena prese le redini dell’impero di famiglia. Per Alessandro Benetton, appena insediato alla guida di Edizione, la holding di famiglia, una partenza col botto, visto che con Atlantia, Autogrill, Generali, e poi i destini della stessa United Colors, tutto è contemporaneamente in gioco. In quello che, come riportato da Affari & Finanza, è un crocevia fondamentale non solo per la famiglia Benetton e la sua storia imprenditoriale, ma anche per la finanza tricolore.

L’Opa per Atlantia, la fusione di Autogrill con Dufry e lo schieramento atteso nella gran disfida su Generali: sono queste le tre partite calde sul tavolo di Alessandro Benetton oltre che di Carlo Bertagnin Benetton, Christian Benetton ed Ermanno Boffa, entrati assieme a lui nel board di Edizione a gennaio. Una ritrovata unità, dopo che negli anni successivi al crollo del ponte Morandi in diversi hanno valutato l’ipotesi di divisione per andare ciascuno per la propria strada.

Così la ritrovata unità è stata importante quando nei mesi scorsi gli ambasciatori di Brookfield e Global Infrastructure Partners hanno bussato per due volte a Ponzano Veneto, con i Benetton che ci hanno messo poco a rifiutare l’idea di gettare la spugna in Atlantia, su cui i due fondi insieme a Florentino Perez avevano messo gli occhi. La risposta è stata la scelta di allestire un’Opa insieme a Blackstone, che è stato privilegiato come possibile nuovo partner sopratutto perché può portare ulteriori opportunità di sviluppo per Atlantia sui big data, le energie alternative, le infrastrutture digitali.

Su Atlantia, così, ora sono in vantaggio, anche se comunque non trascurano la possibilità che Perez li possa aspettare comunque a una divisione degli asset di Abertis, e non trascurano nemmeno la possibilità che l’Opa possa incontrare tentativi di controffensiva. L‘operazione Atlantia ha un valore di 62 miliardi di euro (debito incluso), cifra che lo renderebbe il maggior deal dell’anno e una delle più grandi partite di tutti i tempi in ambito infrastrutturale.

Non solo Atlantia, perché nel nuovo corso di Edizione, i capisaldi sono anche Autogrill e United Colors. E in particolare per Autogrill cè in gioco il matrimonio con Dufry, il più grande operatore duty-free del mondo, operazione attraverso cui Edizione diventerebbe il primo azionista di un gruppo leader (in cambio del suo 50,1% di Autogrill avrebbe circa il 20% post fusione), con le redini della gestione in mano all’attuale ceo di Dufry, Xavier Rossinyol, ma i Benetton avrebbero prerogative importanti nella governance.

Sul dossier Dufry , insieme a Citigroup, lavora anche Mediobanca, impegnata pure sul fronte Atlantia. E che può anche influire nelle scelte dei Benetton nella battaglia per le Generali. Lo scontro sulla compagnia triestina tra i grandi azionisti prosegue e i Benetton, con il 4% di Generali in tasca, ora sembrano comunque intenzionati ad assumersi le proprie responsabilità. Con l’idea per una scelta di prospettiva: collocarsi accanto a Caltagirone e Del Vecchio, perché magari tra una settimana perderanno la battaglia con Mediobanca, ma alla lunga vinceranno la guerra.

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