Serie A indice liquidità
Il logo della Serie A Tim (Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Si è tenuto nella giornata di ieri in Federcalcio un tavolo tecnico per discutere ancora una volta dell’indice di liquidità. I rappresentanti di sei club di Serie A, i consiglieri federali Giuseppe Marotta e Claudio Lotito più Chiavelli (Napoli), Marino (Atalanta), Romei (Samp) e Peri (Spezia) hanno ascoltato dal segretario generale della FIGC Marco Brunelli la spiegazione tecnica della bozza della norma che verrà presentata nel Consiglio federale di martedì 26 aprile.

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha fatto un’ultima concessione ai club del massimo campionato, stabilendo che l’indice di liquidità necessario per potersi iscrivere al campionato non potrà essere abbassato sotto la soglia dello 0,5, con due correttivi minimi.

Un valore con cui la Federazione è voluta andare incontro alle esigenze delle società, visto che si partiva dallo 0,6. Da parte dei club, la controproposta è stata quella di accettare lo 0,5 ma scorporando anche il 25% del valore del parco giocatori, in modo tale di agevolare ancora di più le società.

C’era stata anche la richiesta – su alcuni fronti – di scendere allo 0,4, ma la FIGC non è stata disposta a trattare. Sarebbero ancora diversi i club a rischio iscrizione attualmente, a meno che ripianino la situazione per cifre che variano dai 400mila ai 10 milioni di euro. La decisione sull’indice di liquidità ora spetta al Consiglio federale.

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