Ricavi raddoppiati a 1,5 miliardi e una nuova acquisizione «trasformativa» per Beretta Holding, che completa l’offerta del gruppo anche nel comparto delle munizioni rilevando la svizzera Ruag Ammotec. Come riportato dal Sole 24 Ore, l’operazione permette al gruppo di Gardone Valtrompia (Bs) di raddoppiare le proprie dimensioni.

«Si tratta dell’operazione più importante degli ultimi 30 anni per il gruppo, sia per dimensioni che per valore strategico – spiega Pietro Gussalli Beretta, presidente e amministratore delegato della holding -. È un’operazione con una forte valenza industriale, che ribilancia in maniera paritetica il peso di Beretta Holding tra i mercati americano ed europeo. Siamo al lavoro su questa operazione da due anni e mezzo: la trattativa con il Governo svizzero è stata lunga e complessa, ma alla fine da una lista di undici interessati la scelta è caduta su Beretta Holding. Abbiamo comprato un’azienda sana, con un’ottima marginalità, che darà il suo contributo alla capacità di creazione di valore del gruppo».

+

Beretta dovrebbe assumere la piena proprietà del principale gruppo europeo di produzione e distribuzione di munizioni leggere (titolare di marchi come RWS, Norma, Rottweil, Geco, con cinque siti produttivi e fatturato da circa 600 milioni di euro) nel giro di sei mesi: la nuova acquisizione porterà un contributo importante al bilancio di Beretta, che con l’acquisizione ora punta a raggiungere un livello di Ebitda di circa 300 milioni. «Beretta Holding e Ruag hanno una perfetta complementarietà – spiega Gussalli Beretta -. Noi possediamo le armi da fuoco e le ottiche, Ruag ha le munizioni: praticamente non c’è alcuna sovrapposizione. Sotto la nostra proprietà Ruag conferma l’impegno a fornire munizioni di alta qualità all’esercito svizzero e tedesco. Come richiesto dal Governo svizzero, inoltre, Beretta holding sosterrà e manterrà integralmente i siti esistenti».

Per quanto riguarda l’andamento del mercato, l’amministratore delegato del Gruppo Beretta (il fratello Franco guida invece Fabbrica d’Armi, la principale spa italiana) prevede un 2022 «in linea con le aspettative, non ci aspettiamo sorprese negative». In Europa la recente invasione russa in Ucraina ha riavviato il dibattito sugli investimenti nel settore. «La discussione sulla difesa europea è certamente sul tavolo, ma è un argomento politico e tale deve restare – spiega a questo proposito Pietro Gussalli Beretta -. L’importante è che sul mercato ci siano industrie in grado di soddisfare le eventuali esigenze di difesa del continente. Credo che un passo come quello compiuto da Beretta Holding con l’acquisizione di Ruag vada proprio in questa direzione, creando un gruppo integrato leader a livello mondiale ed europeo».

ISCRIVITI AD AMAZON PRIME VIDEO E PROVALO GRATIS PER 30 GIORNI. CLICCA QUI PER REGISTRARTI

IMPORTANTE: In qualità di Affiliato Amazon, Calcio e Finanza riceve un guadagno dagli acquisti idonei. Calcio e Finanza riceve una commissione per ogni utente, con diritto di usufruire del periodo gratuito di 30 giorni di Amazon Prime, che da www.calcioefinanza.it si iscrive a Prime attraverso PrimeVideo.com. Registrandoti ad Amazon Prime Video attraverso il precedente link puoi pertanto contribuire a sostenere il progetto editoriale di Calcio e Finanza. Grazie.

PrecedenteNardella: «Nuovo Franchi meglio dello Juventus Stadium»
SuccessivoGli Stati Uniti verso il sì al dollaro bitcoin