Perchè il Barcellona cambia stadio
(Image credit: Depositphotos)

Il Barcellona dovrà trasferirsi un anno allo Stadio Olimpico Lluís Companys, situato sulla collina del Montjuic, in attesa del completamento dei lavori per il restyling del Camp Nou. Il club catalano è già in trattativa da mesi con il Comune di Barcellona per studiare i miglioramenti da apportare affinché la sede comunale possa ospitare partite di campionato e Champions League e ha già valutato l’impatto in termini di costi.

Spostarsi allo Stadio Olimpico – e considerando i lavori di ammodernamento necessari – peserà per circa 20 milioni di euro sulle casse societarie. Tra i miglioramenti da portare a termine ci sono quelli legati al terreno di gioco, agli spogliatoi e alle aree VIP di una struttura che può vantare quasi la metà della capienza (55.926 spettatori) del Camp Nou (99.354 posti).

Per ovviare anche al problema degli accessi, il Mundo Deportivo spiega che i blaugrana hanno pianificato un sistema di rotazione per i soci abbonati, che sono 83.500 in totale. Una possibile formula sarebbe quella di richiedere i biglietti per ogni incontro come è successo all’inizio di questa stagione quando il 100% della capienza non era ancora consentito a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid.

Il presidente del Barcellona, Joan Laporta aveva valutato la possibilità di trasferirsi allo stadio Johan Cruyff, ubicato nel comune di Sant Joan Despí, almeno durante l’anno di lavori del nuovo Camp Nou, ma all’opposizione del Consiglio comunale locale si sono uniti i problemi legati all’espansione della capienza di un impianto da 6.000 spettatori.

L’unica opzione è rimasta così quella di trasferirsi a Montjuic, dove i rivali dell’Espanyol hanno giocato 12 stagioni dopo la demolizione dello stadio di Sarrià nel 1997. Nel 2009, i biancoblù si sono trasferiti nel nuovo stadio di proprietà, a Cornellà-El Prat. Joan Laporta ha annunciato ieri su Barça TV che il nuovo Camp Nou, con una capienza di 105.000 spettatori e tutte le tribune coperte, sarà una realtà nel 2025.

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