L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, parla ai dipendenti dopo il nuovo piano e la reazione in Borsa che il top manager ritiene “abbastanza scontata perchè i numeri sono differenti da quelli presentati in passato. E chiaramente il mercato ha reagito con la modalità di quando si trova davanti cose differenti”.
A Piazza Affari venerdì il titolo del gruppo ha chiuso con in forte calo del 15% con le azioni ordinarie che ora valgono 25 centesimi e le risparmio 22 centesimi, e la capitalizzazione del gruppo ridursi a 5,2 miliardi di euro. “Molti di voi sono preoccupati – afferma Labriola rivolgendosi ai dipendenti – ma attenzione a distinguere la sana preoccupazione rispetto al panico. Certo la preoccupazione c’è ma è quella di chi sa che abbiamo difronte una sfida e la capacità di vincerla”.
Arriva poi l’esortazione al personale affinchè si ritorni a “fare bene le cose che sappiamo fare cioè i servizi di telecomunicazioni”, mettendo il “cliente al centro”. Quello della centralità della cliente è stato il tema centrale affrontato da Labriola dal suo primo messaggio ai dipendenti. Dobbiamo essere “concentrati – aggiunge – per lavorare bene per la nostra azienda e i nostri clienti. Questa è l’unica cosa sicura che porterà la nostra azienda a migliorare i risultati e le performance”. L’amministratore delegato affronta anche il tema della concorrenza sui prezzi dei servizi. Non “dobbiamo correre dietro alla necessità di una competizione basata su un prezzo che, spesso, alcuni nostri concorrenti riescono a fare perchè hanno una struttura di costi completamente differente”.
Quello in Borsa è stato uno smottamento prevedibile che però potrebbe costare nuove svalutazioni, considerando che il gruppo francese Vivendi, che ha quasi il 24% del capitale ordinario, ha i titoli in carico a 83 centesimi e la Cassa depositi e prestiti ha speso 0,65-0,70 euro per azione per il suo pacchetto (9,81% del capitale). Il dato di fatto certo è che il titolo ha perso oltre il 30% in due sedute e, come si osserva in ambienti finanziari una situazione del genere potrebbe attirare l’attenzione dei fondi attivisti come accadde nel 2019.
Labriola non nasconde la complessità del momento ma si dice anche convinto che rispetto ad una situazione del genere le “soluzioni si trovato. Tutto ha una soluzione ma per trovarle c’è bisogno di mantenere la calma”. Non manca anche un richiamo ad una sorta di ‘orgoglio aziendale’ perchè Tim è la stessa “azienda che negli anni è stata capace di fare grandissime cose. Rimettiamo il tutto nel corretto binario, rimettiamo il cliente al centro e miglioriamo la qualità dei servizi”.
Ai dipendenti, il top manager ha anche annunciato che la settimana prossima incontrerà gli oltre mille responsabili per dare tutti i dettagli del piano e di distribuire a tutti le linee guida. E sul clima di apprensione ha rivolto un invito alla calma perchè “non c’è nessuna necessità di preoccuparsi, le soluzioni esistono”.
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