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(Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il 2021 di Telecom si chiude con un rosso da 8,7 miliardi di euro, dopo aver svalutato asset sul mercato domestico per 4,1 miliardi. Lo riporta Il Sole 24 Ore, segnalando ricavi per 15,3 miliardi, in flessione dell’1,9%. Il bilancio del 2021 ha subito ovviamente l’impatto di tre profit warning che si sono succeduti dall’autunno.

Tra gli aspetti da segnalare c’è l’accordo con DAZN relativo alle partite di serie A, attualmente oggetto di rinegoziazione, che ha imposto accantonamenti per 540 milioni di euro. Le ultime indiscrezioni indicavano una richiesta di taglio del minimo garantito fino a 100 milioni a stagione.

Senza le poste straordinarie il saldo finale sarebbe stato leggermente positivo, segnalando comunque un peggioramento rispetto agli utili “ordinari” per 1,3 miliardi di euro del 2020 e ai 900 milioni di euro dell’anno precedente.

Per quest’ anno gli azionisti ordinari resteranno a bocca asciutta, senza il dividendo “segnaletico” di 1 centesimo degli anni precedenti. L’indebitamento finanziario netto – aggiunge il quotidiano – si è attestato a 22,2 miliardi, con una riduzione di 1,1 miliardi rispetto al 31 dicembre 2020. L’occasione di far cassa si è presentata, con l’offerta arrivata al board da parte del fondo Ardian per la partecipazione in Inwit che, ai prezzi di Borsa attuali, vale più di 1,3 miliardi.

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