Caccia a yacht e ville: ecco gli oligarchi che hanno beni in Italia

Il tesoro degli oligarchi russi finisce nel mirino di Europa e Usa. Nei giorni scorsi, l’account ufficiale Twitter della Casa Bianca aveva dato il via all’operazione: «In settimana lanceremo…

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Lo yacht Nord di Alexey Mordashov (foto Lürssen)

Il tesoro degli oligarchi russi finisce nel mirino di Europa e Usa. Nei giorni scorsi, l’account ufficiale Twitter della Casa Bianca aveva dato il via all’operazione: «In settimana lanceremo una task force multilaterale e transatlantica per identificare, dare la caccia e congelare gli asset degli oligarchi, i loro yacht, le loro dimore e ogni altro guadagno illecito che potremo trovare». Poi, come riportato da Repubblica, è stato il turno della Ue, che ha stilato una lista di 26 persone molto vicine a Putin. E la presidente Parlamento Ue Roberta Metsola ha rilanciato: «Gli oligarchi di Putin e coloro che lo finanziano non dovrebbero più essere in grado di usare il loro potere d’acquisto per nascondersi dietro una patina di rispettabilità nelle nostre città, comunità o nei nostri club sportivi. I loro super yacht non dovrebbero trovare porto nella nostra Europa. Mai più».

Così, spiega il quotidiano, è partita la caccia intanto agli yacht, alcuni dei quali hanno salpato verso il Montenegro e le Isole Maldive. Come quello di Alexey Mordashov, 29 miliardi di dollari di patrimonio e maggiore azionista della Severstal, che è stato segnalato nell’Oceano Indiano: si parla del Nord, uno yacht di 146 metri e 500 milioni di valore, che la scorsa estate era stato visto davanti alla spiaggia di Rena Bianca in Costa Smeralda. Lì dove, nel 2013, Mordashov aveva acquistato la villa Parodi Delfino per 66 milioni e dalla famiglia Lucchini le acciaierie di Piombino. 

Anche Alisher Usmanov, con il suo yacht Dilbar, è stato avvistato spesso nelle acque sarde, anche considerando che il miliardario russo sbarcò in Costa comprando la villa di Merloni a Romazzino, salite poi fino ad oggi a quota sette o otto ville vicino al Golfo del Pevero, oltre ad aver acquistato villa Maramozza a Lerici. In zona Liscia di Vacca, invece, è stato visto spesso “Amore Vero”, yacht di 88 metri di proprietà di Igor Sechin, considerato il più temibile e il più fedele di tutti gli oligarchi. Sechin, d’altronde, in Italia è di casa: ogni anno partecipa al Forum Eurasia di Verona invitato da Antonio Fallico, plenipotenziario di Intesa Sanpaolo a Mosca, e nello scorso decennio ha investito prima nella Saras dei Moratti, poi nella Pirelli di Tronchetti Provera e quindi con l’Eni nel mega giacimento a gas di Zohr a Nord dell’Egitto.

Tra Spagna, Costa Azzurra e Sardegna è stato avvistato spesso il My Solaris di Roman Abramovich, il patron del Chelsea (pur avendo messo in vendita il club) che lunedì è stato chiamato da Zelensky a sedere al tavolo dei primi contatti tra russi e ucraini. Abramovich in realtà nella lista Ue non è presente, al contrario di diversi esponenti dei media e delle arti, come il violoncellista Sergei Roldugin, uomo d’affari che gestisce il sistema finanziario del presidente attraverso società offshore e la Bank Rossiya nota a Mosca come il “portafoglio di Putin”. 

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