UniCredit controllata russa
(Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

L’avvio negativo di Wall street non permette alle Borse europee di lasciare i minimi di giornata, con Milano (Ftse Mib -3%) che resta il listino peggiore appesantito dalla banche, mentre Parigi cede il 2,7%. Male anche Francoforte -2,2%, seguita da Madrid (-1,6%), Londra (-1,4%) e Amsterdam, che cede poco più di un punto percentuale.

Con la Borsa di Mosca chiusa per scelta delle autorità russe e il rublo in caduta sempre a due cifre percentuali, Piazza Affari paga i forti cali di Unicredit (-12% a 11 euro) per i legami di business con l’area dell’Est, mentre Intesa è rientrata da un breve stop in asta di volatilità in calo di otto percentuali. In generale il settore del credito, che pesa particolarmente sul listino milanese, teme gli effetti delle sanzioni e soprattutto dei provvedimenti sullo Swift, con Bper e Mediolanum in calo oltre i cinque punti percentuali. Molto pesante anche Pirelli con vista sulla Russia (-6% a 4,85 euro), bene invece Saipem che sale del 3% insieme a Diasorin.

Discorso a parte per i gruppi considerati nel settore Difesa, con Leonardo passata anche dall’asta di volatilità in rialzo del 13% e Fincantieri che sale del 19%.

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