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(Foto: Antonietta Baldassarre / Insidefoto)

DAZN ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2020 a livello globale con una perdita pari a 1,3 miliardi di dollari, a fronte di ricavi per circa 870 milioni di dollari, come si legge nel documento presentato dalla piattaforma streaming sul registro delle imprese inglesi. Tra il 2019 e il 2020, DAZN ha quindi registrato una perdita per complessivi 2,7 miliardi di dollari, con ricavi invece per 1,6 miliardi.

Nel dettaglio, i ricavi sono cresciuti del 6,4% a 871,8 milioni di dollari, di cui 724 milioni di dollari legati all’attività dell’OTT (+20% da 601 milioni nel 2019), 101,4 milioni legati all’attività media (101,5 milioni nel 2019) e 70,1 milioni legati alla categoria ventures (116,6 milioni nel 2019).

I costi sono calati del 27%, passando da 2,7 a 2 miliardi di dollari: i costi per i diritti, tra cui quelli della Serie A in Italia, sono stati pari a 1,19 miliardi rispetto agli 1,7 miliardi del 2019. Una diminuzione legata agli sconti e alla conclusione di alcuni accordi legati alla pandemia ma che sarà destinata a salire nel 2021 considerando, ad esempio, l’acquisto dei diritti in esclusiva per la Serie A: fino al 2028, si legge nel bilancio, DAZN ha infatti stretto accordi per i diritti per complessivi 3,5 miliardi di dollari. Tra gli altri costi, quelli per il personale hanno raggiunto quota 207,3 milioni, mentre i costi per il marketing sono stati pari a 149 milioni di dollari.

La perdita dopo le tasse è stata così pari a 1,3 miliardi di dollari, rispetto al rosso di 1,4 miliardi al 31 dicembre 2019. Alla fine del 2020, DAZN aveva un patrimonio netto negativo per oltre 1 miliardo di dollari: da qui la decisione nelle scorse settimane di ricapitalizzare la società in una operazione da complessivi 4,3 miliardi di dollari.

La piattaforma di sport in streaming ha commentato così i risultati del 2020: «Prosegue il nostro percorso di crescita grazie a una solida posizione finanziaria. Il bilancio 2020 si riferisce al passato e non rispecchia l’attuale situazione del nostro business. Siamo soddisfatti di aver annunciato di recente un processo di ricapitalizzazione con nuovi investimenti da parte dei nostri azionisti».

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