«I tifosi hanno voglia di tornare allo stadio, dopo tanti mesi di restrizioni e non aver potuto seguire le proprie squadre. Però mi sembra che i segnali stiano andando nella giusta direzione e confido che presto, finalmente, si potrà tornare al tutto esaurito». Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto ai microfoni de “La politica nel pallone”, storica trasmissione in onda su Gr Parlamento ogni lunedì alle 14.30, curata e condotta da Emilio Mancuso, giornalista e inviato Rai.
L’esponente del governo ha aggiunto che «fortunatamente i dati riferiti alla pandemia continuano ad essere positivi e questo ci lascia pensare ad un futuro certamente migliore. Credo che già entro la fine del mese di marzo si possa arrivare alla capienza del 100%».
Costa ha però voluto sottolineare che «dobbiamo certamente osservare i dati, proseguire nella campagna di vaccinazione con un completamento della somministrazione della terza dose, ma mi sembra che gli indicatori siano tutti positivi, quindi possiamo assolutamente lanciare questo messaggio di speranza».
Il sottosegretario alla Salute ha inoltre ricordato che «il calcio è un settore che ha patito molto in questi due anni di pandemia. Quando parliamo di calcio parliamo anche di attività economica, di un vero e proprio comparto economico. Ecco perché avere nuovamente gli stadi pieni significa avere nuovamente fiducia e un sostegno anche dal punto di vista economico». Sui palazzetti dello sport completamente pieni, Costa ha spiegato che «anche su questo abbiamo avviato un percorso di ritorno graduale e credo che per quanto riguarda gli sport al chiuso si arriverà gradualmente ad un ampliamento delle capienze».
Costa ha inoltre dichiarato che «lo sport ha avuto un ruolo fondamentale nel nostro Paese in questi due anni di pandemia. Dobbiamo assolutamente recuperare il terreno perduto, nella consapevolezza che lo sport non è solamente l’aspetto professionistico ma sport significa anche dare la possibilità ai nostri ragazzi di fare attività sportiva, significa prevenzione, significa salute e corretti stili di vita: lo sport sarà protagonista anche nella fase della ripresa e della rinascita del nostro paese. Dobbiamo quindi sostenere tutti quegli sport e quelle società, anche a livello amatoriale, che sui territori garantiscono ai nostri ragazzi di poter stare insieme e di poter svolgere attività fisica».
Infine, il sottosegretario alla Salute ha concluso: «La pandemia ci ha abituato a continui cambiamenti, ma oggi lo scenario è certamente molto diverso rispetto a quello del passato. Abbiamo 48 milioni di concittadini che si sono vaccinati e i dati dimostrano come il vaccino sia veramente l’unica arma nei confronti di questa pandemia, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze gravi della malattia. Dobbiamo guardare futuro con maggiore fiducia. Sono favorevole all’obbligo vaccinale per gli sportivi. Credo che gli atleti, soprattutto coloro che hanno una grande presa nei confronti dell’opinione pubblica e dei tifosi, debbano essere testimonial ed esempio in questa opera di sensibilizzazione. Confido che gli atleti siano al nostro fianco per aiutarci il più possibile e per aumentare ancora la platea di vaccinati», ha concluso.
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