Bologna Inter decisione
I giocatori dell'Inter (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Si discuterà nella giornata di oggi a Roma, davanti alla Corte Sportiva d’Appello della Federcalcio, il ricorso promosso dall’Inter che chiede lo 0-3 a tavolino per la sfida dell’Epifania – mai disputata – allo stadio Dall’Ara contro il Bologna. Un match saltato a causa del provvedimento della AUSL locale che, la sera prima, aveva bloccato i rossoblù per il rischio di un focolaio Covid.

Come riporta l’edizione bolognese de La Repubblica, il Bologna si aspettava che l’Inter accettasse il rinvio della gara, tanto più dopo che l’8 gennaio il TAR regionale aveva confermato il provvedimento dell’azienda sanitaria. Invece, il club nerazzurro ha chiesto la vittoria a tavolino e adesso il verdetto è atteso in serata: per il Bologna interverrà via Skype da Casteldebole l’amministratore delegato Claudio Fenucci.

Nei precedenti casi in cui le autorità sanitarie locali sono intervenute per fermare una squadra, a partire da Juve-Napoli dell’ottobre 2020, è stata riconosciuta, a favore del club che non si era presentato in campo, la causa di forza maggiore, con conseguente riprogrammazione della partita. L’Inter – da parte sua – si aggrappa invece al recente caso di Udinese-Salernitana, ancora sub iudice, in cui il Giudice sportivo della Serie A ha comminato la sconfitta per 0-3 e un punto di penalizzazione ai campani.

Questione di “negligenze” per la Salernitana, mentre il Bologna ritiene di aver fatto tutto quanto nelle proprie possibilità per giocare e dunque invoca la profonda differenza tra i due casi. C’è comunque, per entrambi i club, la possibilità di ricorrere in via definitiva, ed entro 30 giorni, al Collegio di Garanzia del Coni, con il rischio di trascinare la vicenda fino ai mesi di marzo o aprile.

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