Real e Barça: la giustizia ammette il ricorso contro CVC

La giustizia ammette la causa contro LaLiga per il suo accordo con CVC Capital Partners. Il giudice chiamerà tutte le parti a un’udienza su eventuali misure cautelari il 24 febbraio,…

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La giustizia ammette la causa contro LaLiga per il suo accordo con CVC Capital Partners. Il giudice chiamerà tutte le parti a un’udienza su eventuali misure cautelari il 24 febbraio, secondo quanto riportato da El Confidentcial. La causa – come noto – è stata intentata da Real Madrid, Barcellona e Athletic Club dopo il voto in assemblea per l’approvazione dell’accordo con il fondo di investimento.

L’assemblea ha approvato con 37 voti favorevoli l’intesa che prevede che CVC fornisca risorse per 1.994 milioni di euro in cambio dell’8,4% dei diritti delle società per i prossimi cinquant’anni. L’accordo ha valutato la competizione circa 24.250 milioni di euro e solo l’UD Ibiza ha votato contro insieme a agli altri tre club “ribelli”, mentre il Real Oviedo si è astenuto.

Il ricorso, presentato giorni dopo la votazione, non era stato accolto fino a questi ultimi giorni. Il giudice aveva chiesto una relazione all’accusa per capire se la questione dovesse essere trattata in ambito civile o commerciale.

Quello che non ha ammesso è stata la richiesta dei club di esercitare misure cautelari “inaudita altera parte”. Si tratta di una richiesta che viene presentata per poter imporre misure cautelari senza che la controparte, in questo caso LaLiga, venga ascoltata, adducendo come motivazione una situazione di emergenza. Questa richiesta è stata respinta.

Real Madrid, Barcellona e Athletic Club sostengono nelle loro memorie difensive che l’accordo con CVC è «una transazione illegale che provoca danni irreparabili all’intero settore calcistico spagnolo e che viola palesemente i principi più elementari del diritto sportivo spagnolo e degli statuti della Liga. La Liga sarebbe al di fuori del quadro giuridico dei suoi poteri, eccedendo i poteri che le sono attribuiti dalla Legge sullo Sport», sottolineano le società.