Federica Brignone in gara al Sestriere. (Photo by Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images)

Da sogno del senatore Giovanni Agnelli di creare un comprensorio sullo stile delle grandi piste americane al passaggio nelle mani degli inglesi, dopo essere diventata una delle più grandi aree sciistiche delle Alpi europee. Sestriere è infatti diventata inglese: il fondo iCon Infrastructure Partners ha annunciato oggi di raggiunto l’accordo per l’acquisizione del 100% della Sestrieres S.p.A. dai suoi attuali azionisti Pubbli-Gest S.p.A. e A.B.C. S.r.l..

Sestrieres, fondata nel 1931 e con sede a Sestriere in Piemonte, gestisce 47 impianti di risalita, in parte di proprietà ed in parte mediante concessioni a lungo termine, collegando 305 km di piste da sci che si estendono attraverso diverse valli all’interno delle Alpi Piemontesi, nel dettaglio: Sestriere, Sauze d’Oulx
Pragelato, Cesana Torinese, Sansicario e Claviere.

Una lunga storia iniziata appunto nel 1931 dal sogno del senatore Agnelli, il fondatore della dinastia, che acquistò i terreni per 40 centesimi al metro quadro con l’obiettivo di portare il cuore di Torino in montagna durante l’inverno. Il progetto venne affidato all’ingegnere Vittorio Bonadé Bottino, che aveva già disegnato il Lingotto e Mirafiori e servirono i muli per portare il materiale in altura. La Torre, simbolo di Sestriere, venne consegnato al senatore l’8 dicembre 1932, con l’aggiunta anche di tre funivie.

Per la prima impronta nel mondo sportivo si passa invece al 6 luglio del 1952, quando al Sestriere venne posto il traguardo di una tappa del Tour de France vinta in solitaria da Fausto Coppi. Intanto però il senatore, scomparso nel 1945, aveva lasciato i sogni ai nipoti Giovanni e Umberto, che si divisero tra la montagna e la gestone della Juve in ambito sportivo. E la correlazione con il club bianconero non si ferma qui, considerando che decisivo per realizzare il sogno del senatore fu Antonio Giraudo, che trasformò Sestriere: non più solo luogo riservato allo sci (che rimase al centro con i collegamenti che portarono alla creazione della Via Lattea e anche con l’innevamento artificiale che venne esteso a tutte le piste) e alle manifestazioni legate allo sport invernale, ma anche pista di atletica, gare di automobilismo e raduni di varie discipline sportive.

Oggi la gestione è passata agli inglesi, ma un pezzo della famiglia Agnelli resta ancora molto legata: il ramo di Umberto (dalla moglie Allegra fino ai nipoti) hanno ancora casa al Sestriere così come i Nasi, al contrario del ramo dell’Avvocato che ha invesce scelto l’opzione svizzera di St. Moritz.

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