hellas verona bilancio 2021
Tifosi del Verona in tribuna (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

L’Hellas Verona chiude il bilancio al 30 giugno 2021 con un utile di 1,1 milioni di euro, dopo l’utile di 8,2 milioni fatto segnare nell’esercizio al 30 giugno 2020. I ricavi del club veneto hanno sfiorato i 100 milioni di euro, con un fatturato iscritto a bilancio pari a 99,192 milioni spinto dai ricavi dai diritti tv e dal calciomercato.

Nel dettaglio, infatti, i ricavi da diritti tv sono stati pari a 51,319 milioni contro i 29,162 milioni del 2020. Dal mercato, inoltre, sono arrivate plusvalenze per 26,5 milioni in larga parte derivanti dalla cessione di Kumbulla alla Roma per 25,5 milioni. Inoltre, l’Hellas ha incassato 3 milioni per il prestito dello stesso difensore albanese ai giallorossi, mentre tra i ricavi sono stati iscritti anche 8,8 milioni come premi di rendimento e valorizzazione incassati nel corso della stagione 2020/21.

Tra gli altri ricavi, inoltre, gli sponsor ufficiali e lo sponsor tecnico Macron hanno garantito 3,3 milioni di euro. Azzerati, ovviamente, i ricavi da matchday, contro i 3,3 milioni del bilancio 2020. Complessivamente, i ricavi sono stati pari così a 99,192 milioni contro i 62,278 milioni del 2020, anche per lo spostamento nel bilancio 2021 di una parte dei ricavi legati alla disputa di cinque gare della stagione 2019/20 nel luglio 2020 dopo lo slittamento del campionato.

Per lo stesso motivo, anche i costi sono saliti, passando da 55,8 a 94,7 milioni. La voce maggiore è quella relativa ai costi del personale, pari a 55,4 milioni di euro: i compensi contrattuali per i calciatori sono stati pari a 36,8 milioni di euro, mentre quelli per allenatori e tecnici è stata pari a 3,9 milioni. Inoltre, gli ammortamenti legati ai cartellini dei giocatori sono stati pari a 5,8 milioni nel corso del 2020/21. In crescita anche i costi per i prestiti, pari a 4,5 milioni di cui 1 milione per Cetin dal Crotone e 800mila euro ciascuno per Vieira dalla Sampdoria e Benassi dalla Fiorentina.

L’EBITDA è stato così positivo per 11,9 milioni, con un EBIT positivo per 4,4 milioni. Dopo le imposte, il risultato netto è così positivo per 1,1 milioni, contro gli 8,2 milioni del 2020. A livello finanziario, la posizione finanziaria netta è negativa per 19,6 milioni rispetto alla posizione positiva per 1,6 milioni del 2020, alla luce della crescita dei debiti verso le banche pari a 15 milioni (con debiti complessivi per 100 milioni). Necessario quindi passare dal mercato per riequilibrare la situazione, come spiegato dallo stesso club veneto, che nel bilancio scrive: “Ai fini della copertura finanziaria, si evidenza che lo sbilancio verrà coperto dalle plusvalenze già realizzate nella sessione di mercato estiva (agosto-settembre 2021) e da quelle che saranno realizzate nella sessione di mercato invernale (gennaio 2022)”. Al 30 giugno 2021, il club veneto aveva disponibilità liquide per 8,9 milioni, contro i 6,2 milioni del 30 giugno 2020.

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