Urbano Cairo (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Vedere partite che finiscono tanto a poco perché chi perde non ha giocatori o non si è allenata per giorni non è una bella cosa. L’ho detto pubblicamente, il protocollo lo ha fatto il Consiglio di Lega anche abbastanza velocemente, a mio avviso può essere cambiato”. E’ quanto afferma il presidente del Torino, Urbano  Cairo, ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1.

“Mi spiace che Bologna e Udinese abbiano avuto questo tipo di situazione. Anche noi come Torino giochiamo oggi, non siamo molto allenati la scorsa settimana perché bloccati, però giochiamo. Siamo un po’ forzati ma ho apprezzato che ci sia stato concesso un giorno in più, la Lega ha fatto il massimo possibile da questo punto di vista -prosegue il presidente granata-. Anch’io non ho condiviso questo nuovo protocollo che non mi è sembrato molto ragionevole. Pensare di poter giocare con 13 giocatori non positivi, tra cui un portiere, andando ad attingere alla Primavera fino ai nati nel 2003 indipendente dal fatto se siano professionisti e con un contratto vuol dire andare veramente oltre”.

“In Inghilterra hanno fatto cose molto più ragionevoli ponendo un minimo di giocatori ma tenendo conto che gli infortunati non vengono considerati, Covid o meno, e poi andando a valutare i singoli casi tenendo conto che i giovani devono esser professionisti. Una cosa molto più ragionevole ed equa che tutela il merito del campionato e va anche a beneficio dello spettacolo”, conclude.