(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La capienza ridotta a 5mila spettatori negli stadi porta un danno da 15/20 milioni ai club di Serie A. La cifra viene riportata da Repubblica, che spiega come le società vedranno “bruciare” oltre 260mila biglietti, dopo la decisione di limitare le presenze negli impianti sulla pressione del governo Draghi.

Nelle prossime due giornate, così, resteranno invenduti 258mila biglietti, partendo dalla media spettatori degli stadi che apriranno tolti i 5mila spettatori che entreranno, anche se si dovrebbe trattare prevalentemente di sponsor e inviti. Una misura che secondo molti è solo una presa di posizione demagogica, anche considerando il danno importante che porta ai club.

In particolare, le società sottolineano come abbiano deciso di auto-limitarsi, nonostante il fatto di essere uno dei settori che ha ricevuto meno dai ristori (alla Serie A sono arrivati solo 5 milioni di rimborso dei tamponi, alla Figc 56 milioni) e che ha visto respingere praticamente ogni richiesta fatta al Governo in questi due anni, fatta eccezione per uno slittamento di pochi mesi dei contributi fiscali.

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