Udinese, Marino: «Giusto che Lega non abbia rinviato partita»

“La Lega giustamente non ha rinviato la partita e noi siamo tenuti a presentarci in ossequio al regolamento. Una decisione corretta perchè la Lega ha il dovere di tutelare il…

Udinese si presenta

“La Lega giustamente non ha rinviato la partita e noi siamo tenuti a presentarci in ossequio al regolamento. Una decisione corretta perchè la Lega ha il dovere di tutelare il campionato perchè si svolga regolarmente e le partite non vengano rinviate per una positività”. Lo ha detto il direttore generale dell’Udinese Pierpaolo Marino a Dazn.

“L’anno scorso siamo andati a Roma, per giocare contro la Lazio, nonostante sette giocatori e Gotti positivi. E abbiamo vinto 3-1. La Lega ha fatto quello che era doveroso”. Marino rivela che l’Udinese era pronta a mettere a disposizione della Salernitana una struttura di fiducia per eseguire i tamponi: “Abbiamo fatto di tutto per giocare. Siamo in un ottimo momento, avremmo preferito andare in campo”.

“Ieri sera mi ero sbilanciato affermando che che la partita con la Salernitana si sarebbe giocata, dal momento che la Lega aveva subito affermato di non voler rinviare la gara.
La Asl di Salerno aveva inizialmente espresso soltanto il divieto di partire con un volo di linea, mentre il club granata aveva prenotato – secondo me un po’ in ritardo – un volo charter per questa mattina”.

“Noi ci tenevamo a giocare, siamo un momento di forma buono e interrompere la serie non ci ha fatto un piacere, ma ci dobbiamo attenere al regolamento – ha aggiunto Pierpaolo Marino, responsabile dell’area tecnica dell’Udinese, al canale tv ufficiale del team bianconero – La Lega ha preso una decisione responsabile. Rinviare per un solo giocatore positivo metterebbe a repentaglio la regolarità del campionato e porterebbe nel tempo alla sospensione o il rinvio di numerose partite, vista anche l’attuale crescita dei contagi da Covid – prosegue il dirigente bianconero -. La Lega deve tutelare gli interessi economici di club e tifosi e l’integrità del campionato. Noi, alla luce di tutto ciò, non potevamo far altro che presentarci allo stadio – conclude Marino -. Il nostro è stato un atteggiamento sportivo e non può essere scambiato per altro”.