La Coppa d’Africa 2022 è destinata a creare non poche polemiche in tutta Europa. Tra ipotesi annullamento, rischi di infortuni e contagi, emerge il considerevole problema del rientro dei giocatori utilizzati dal continente, dove la situazione sanitaria non è delle migliori.
Fabio Ciciliano, membro del Comitato Tecnico Scientifico, è intervenuto a riguardo ai microfoni di Radio Punto Nuovo: «Ad oggi il rientro in Italia da parte dei cittadini italiani e stranieri che risiedono stabilmente nel nostro Paese, provenienti dal Camerun (inserito all’interno dell’elenco E dell’ordinanza del Ministero della Salute) prevede precise procedure da eseguire» le sue parole, riportate da Milan News.
«Bisogna infatti sottoporsi a tampone entro 72 ore prima dell’ingresso in Italia, rispettare un periodo di quarantena obbligatorio di 10 giorni al seguito del quale dovrà essere effettuato un ulteriore tampone molecolare per tornare in libertà e lasciare la quarantena» conclude Ciciliano.
Per quanto riguarda il campionato, un simile provvedimento impedirebbe alle squadre di avere a disposizione i propri giocatori addirittura fino a due giornate di campionato dalla data del loro rientro in Italia, in un periodo pieno di big match.
Si prenda come esempio la situazione dei giocatori del Milan convocati, ossia Bennacer, Kessié e Ballo-Touré. Nel caso in cui Algeria e Costa d’Avorio dovessero approdare ai quarti di finale, in programma tra il 29 e il 30 gennaio, risulterebbe impossibile per loro prendere parte al derby di Milano in programma il weekend del 6 febbraio, tenendo in considerazione che gli stessi dovranno saltare anche la sfida contro la Juventus del 23 gennaio.