Stellantis concessionari
John Elkann (foto: Stellantis)

“Se guardiamo all’Europa, nel giro di 10 anni, il 70% delle auto Stellantis vendute in Europa sarà ibrida plug-in o elettrica pura”. Lo dice John Elkann, presidente di Stellantis e numero uno di Exor (la holding della famiglia Agnelli-Elkann azionista di maggioranza, tra gli altri, anche della Juventus), a MF – Milano Finanza in occasione del numero speciale per i 35 anni del quotidiano. “Ciò che è diventato sempre più evidente, dall’inizio del 2021 e poi nel corso dell’anno, è il profilo unico di un player dell’industria mondiale dell’auto come Stellantis: un gruppo che possiede risorse e dimensioni per poter competere su tutti i mercati, con un’offerta completa di prodotti e un marcato orientamento verso l’innovazione, per la mobilità intelligente, sicura e rispettosa dell’ambiente”, le parole di Elkann.

“Le radici del gruppo formato dall’unione di PSA e FCA risalgono all’ultima decade del XIX secolo e coincidono con l’epoca degli esordi dell’automobile, ma sin dai suoi primi passi Stellantis ha dato un chiaro segnale sulla nostra determinazione a partecipare da protagonista alla costruzione del futuro. Con l’Electric Day dello scorso luglio, che ha riunito investitori e rappresentanti dei media di tutto il mondo, Stellantis ha declinato con precisione la sua visione e il percorso che intende seguire. I numeri sono significativi e vale la pena di richiamarli: nei prossimi cinque anni a sostegno della strategia di elettrificazione dei suoi modelli, il Gruppo spenderà 30 miliardi di euro. Se guardiamo all’Europa, nel giro di 10 anni, il 70% delle auto Stellantis vendute in Europa sarà ibrida plug-in o elettrica pura. Già oggi il numero di modelli a basso impatto ambientale che offriamo ai nostri clienti è cresciuto a 29 e la Nuova Fiat 500 full electric, bella almeno quanto sofisticata dal punto di vista tecnologico, è la best seller elettrica in nove mercati nazionali”.

“In questa rivoluzione elettrica, l’Italia sta giocando un ruolo di primo piano, a tutti i livelli: produzione dei nuovi modelli, assemblaggio delle batterie, ricerca applicata e sperimentazione delle infrastrutture di ricarica e di trasmissione di energia. È una fase entusiasmante, ricca di progetti e di nuove idee, che ci ricollega alla fase pioneristica dei nostri padri fondatori. Ed è anche una fase in cui il settore della mobilità cattura l’interesse dei migliori talenti, consapevoli che l’auto è di nuovo percepita come la madre di tutte le tecnologie. Il mondo dell’auto è tornato a destare l’attenzione del mondo accademico, della ricerca, e anche dei mercati finanziari, come non accadeva dagli anni in cui è nato Milano Finanza”.

“Ma c’è una differenza, rispetto agli anni 80: capacità manifatturiere e know-how di ingegneria meccanica continuano a essere alla base dell’industria automotive, ma è dal software e dalla digitalizzazione di tutti i processi che arrivano le novità più prorompenti. Per questo è stato importante seguire il Software Day di Stellantis del 7 dicembre: un’occasione unica per ascoltare l’ad Carlos Tavares e la sua squadra che hanno illustrato la strategia digitale per il nostro Gruppo e per ciascuno dei nostri 14 marchi. Autonomia, connettività, efficienza, sicurezza: sarà un viaggio nel futuro, un’occasione preziosa per chiunque sia interessato a capire la direzione evolutiva di Stellantis e più in generale, della mobilità”.

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