Champions arrivo a pari punti
(Foto: Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

La seconda giornata del penultimo turno della fase a gironi della UEFA Champions League ha regalato grandi emozioni ai tifosi italiani. L’Inter ha finalmente conquistato la qualificazione agli ottavi e il Milan è rimasto in corsa per l’obiettivo, che proverà a raggiungere nell’infuocata sfida con il Liverpool.

La situazione nel girone dei rossoneri è particolarmente intricata, con due squadre a quota 4 punti e una a quota 5 e tutte ancora in corsa per il passaggio del turno. Non si tratta però dell’unico raggruppamento che deve ancora emettere i suoi verdetti.

Champions arrivo a pari punti – I gironi interessati

E’ il caso di Barcellona e Benfica, che si giocheranno – seppur su due campi diversi – l’ultimo posto disponibile per l’accesso agli ottavi. Ma anche di Villarreal e Atalanta e dell’incredibile gruppo con Lille, Salisburgo, Siviglia e Wolfsburg.

In quest’ultimo girone tutte le squadre sono ancora in corsa per la qualificazione, dai francesi – primi a quota 8 punti – ai tedeschi, che sono ultimi a quota 5. Situazione che si presta ad un arrivo a pari punti in classifica, come nel caso del Milan con l’Atletico Madrid.

Ma quali sono i criteri da tenere in considerazione in caso di conclusione del girone con lo stesso numero di punti per due o più squadre? A spiegarlo è la stessa UEFA all’articolo 17 del suo regolamento, che si intitola “Equality of points – group stage”.

Champions arrivo a pari punti – Tutti i criteri

In caso di parità di punti tra due o più squadre al termine delle partite del girone, per la determinazione della classifica si applicano i seguenti criteri nell’ordine indicato:

  1. maggior numero di punti ottenuti nelle partite del girone disputate tra le squadre in questione;
  2. migliore differenza reti rispetto alle partite del girone disputate tra le squadre in questione;
  3. maggior numero di reti segnate nelle partite del girone giocate tra le squadre in questione;
  4. se, dopo aver applicato i criteri da a) a c), le squadre hanno ancora parità di classifica, i criteri da a) a c) vengono riapplicati esclusivamente alle partite tra le restanti squadre per determinare la loro classifica finale. Se tale procedura non porta ad un verdetto, i criteri da e) a k) si applicano nell’ordine definito alle due o più squadre ancora in parità;
  5. migliore differenza reti in tutte le partite del girone;
  6. maggior numero di reti segnate in tutte le partite del girone;
  7. maggior numero di gol segnati in trasferta in tutte le partite del girone;
  8. maggior numero di vittorie in tutte le partite del girone;
  9. maggior numero di vittorie in trasferta in tutte le partite del girone;
  10. punteggio disciplinare totale più basso, basato solo sui cartellini gialli e rossi ricevuti da giocatori e dirigenti della squadra in tutte le partite del girone (cartellino rosso = 3 punti, cartellino giallo = 1 punto, espulsione per due cartellini gialli in una partita = 3 punti);
  11. coefficiente del club più alto

Champions arrivo a pari punti – La situazione delle italiane

Per quanto riguarda le due italiane ancora in corsa per la qualificazione, l’Atalanta non può concludere il proprio girone a pari punti con il Villarreal. Per passare agli ottavi di finale, dunque, servirà una cosa sola: la vittoria nell’ultimo match con gli spagnoli. Il pareggio o la sconfitta condannerebbero i nerazzurri all’Europa League o addirittura al quarto posto.

Più complicato, invece, il caso del Milan. Ai rossoneri serve innanzitutto la vittoria per poter sperare di proseguire nella competizione. Dopodichè, per garantirsi la qualificazione gli uomini di Pioli devono sperare in un pareggio tra Porto e Atletico Madrid, o in un successo dell’Atletico Madrid, senza che però i Colchoneros superino i rossoneri per differenza reti. In caso di parità di differenza reti, il Milan dovrà invece necessariamente aver segnato un maggior numero di gol per proseguire al prossimo turno.

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