(Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)

Continua il braccio di ferro tra FIFA e EA Sports, sfociato ormai in una tensione dalla quale difficilmente si troverà una soluzione che soddisfi entrambe le parti. «Non siamo sicuri che andremo avanti con FIFA come partner per i diritti di denominazione», ha dichiarato al Financial Times David Jackson, dirigente che gestisce il marchio calcistico di EA.

La direzione intrapresa da EA Sports sarebbe quella di dare vita a una propria linea di videogiochi, avendo già registrato il marchio EA Sports FC. Una delle ragioni della tensione, sottolinea il FT, riguarda il mancato coinvolgimento della casa videoludica nel discorso del Mondiale biennale, progetto che garantirebbe alla federazione globale un considerevole aumento delle entrate.

Il motivo dell’attrito, tuttavia, riguarda principalmente l’utilizzo del termine “FIFA”. La federazione vuole garantirsi una maggiore esclusività e un maggiore ritorno dalla vendita del prodotto che porta il suo nome, mentre dal canto suo EA vuole maggiore libertà di manovra intorno al marchio, come per esempio la vendita di NFT e l’organizzazione di tornei di eSport.

Per EA, in ogni caso, tagliare i legami comporta un grande rischio: il videogioco e il brand che ne è conseguito ha contribuito a trasformarla da piccolo editor a una società con una capitalizzazione di mercato di circa 39 miliardi di dollari. L’azienda ha inoltre speso miliardi per sviluppare il suo gioco, con 1.500 dipendenti dedicati ad esso.

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