Liga spagnola diritti tv
(Foto: David Ramos/Getty Images)

Prende il via la ricerca di acquirenti da parte della Liga spagnola per i diritti televisivi nazionali. L’ente calcistico professionistico ha lanciato il bando per la commercializzazione in esclusiva dei diritti televisivi per il ciclo 2022-2027, un periodo di cinque anni.

Come riportato in un comunicato dalla Federcalcio spagnola, i contenuti audiovisivi della Liga saranno suddivisi in sette opzioni, ciascuna composta da più lotti, destinati al pubblico per la trasmissione in pay-per-view. Il termine per la presentazione delle offerte scadrà il 13 dicembre alle ore 12:00.

In questo modo, la Liga estende il numero di stagioni offerte per il nuovo ciclo, passando dai consueti tre anni – come accade anche in Italia – a un ciclo di cinque anni, anche se gli operatori potranno decidere di fare offerte per un minimo di tre stagioni (ma anche quattro o appunto cinque).

Allo stesso modo, l’ente calcistico ha anche scelto di introdurre il principio della multiproprietà dei diritti per gli incontri della competizione. Fino ad ora, solo gli abbonati a Telefónica e Orange potevano guardare il calcio spagnolo, mentre ora le sette diverse opzioni saranno adattate alle diverse esigenze di ciascun operatore.

L’attuale contratto, che copre fino alla fine della stagione 2021/22, ha generato 1.105 milioni di euro di ricavi nella stagione 2019/20, contro i 1.143 milioni del 2018/19 per effetto della pandemia, a cui si aggiungono 708,4 milioni per i diritti internazionali, che vengono però assegnati con un altro calendario.

La maggior parte dei diritti televisivi si trova nelle mani di Telefónica, che ha pagato 2.940 milioni di euro ma stava lavorando per abbassare l’importo nel prossimo ciclo di vendita, come è già successo in altri campionati europei.

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