Scaroni Dal Pino
Paolo Scaroni, presidente del Milan (Foto image Sport / Insidefoto)

“Quando hai un azionista di maggioranza professionale come Elliott, tutto è professionale. È uno dei primi hedge fund della storia, ha una grande reputazione anche fuori dagli Stati Uniti. C’è molta professionalità sia in termini di investimento sia in termini di attenzione ai costi. Anche perché un giorno Elliott rivenderà il Milan, è parte del loro lavoro. E loro stanno preparando un nuovo Milan, che sarà valutato al giusto prezzo da un nuovo proprietario”. Lo ha detto il presidente del Milan Paolo Scaroni, intervistato da Newest Media.

Il numero uno rossonero ha poi parlato del progetto del nuovo San Siro. “Abbiamo bisogno di un nuovo stadio, perché è questa la strada per far crescere i ricavi del Milan. Abbiamo un progetto per costruire l’impianto con l’Inter, giocheremo insieme. Sarà il miglior stadio del mondo, avrà un costo di circa 650 milioni di euro e porterà 3mila posti di lavoro durante la costruzione. Non sono tanto i posti di lavoro, di cui forse Milano non ha necessità ora, ma a Milano serve un’altra attrazione, la gente verrà a vedere anche questo nuovo stadio che sarà emblematico di come questa città può essere moderna e può essere al top”.

Non solo calcio, perché Scaroni è poi passato a temi di attualità economico-politica. “Il piano di crescita in mano al premier Draghi riguarda in particolare le infrastrutture. L’alta velocità ad esempio si ferma a Napoli. Dobbiamo migliorare la rete ferroviaria in generale, gli aeroporti, c’è molto da fare. Una grande parte dei fondi dall’UE sarà utilizzata in infrastrutture. Un mio pensiero su Draghi? Primo di tutto, abbiamo ricevuto più soldi di ogni altro paese. Perché? Credo che Draghi abbia avuto un ruolo importnate, è rispettato in tutta Europa. Ora ha il compito difficile di trasformare questi soldi in investimenti, ma sono sicuro lo farà bene”.

“Credo che avere Mario Draghi in Italia è fantastico, ogni mattina mi sveglio e penso quanto sia magnifico avere Mario Draghi come primo ministro. Fa la differenza, dà al nostro paese una credibilità che non avevamo da molto tempo, in particolare in questo momento in cui in Germania stanno cambiando le carte e succederà anche in Francia. La presenza di Draghi rende l’Italia uno dei leader europei. L’economia italiana sta andando bene, meglio di altri paesi in Europei, ma va capito quanto questo sia un recupero post-pandemia e quanto sia crescita vera. Gli investimenti tramite il recovery fund avranno un ruolo importante per rendere questa crescita reale a lungo termine”, ha concluso Scaroni.

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