Patrimonio Massimo Moratti
(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Si avvicina Inter-Juventus, una delle partite più attese di tutto il calendario del calcio italiano. Tante le storie dentro la storia, le partite dentro la partita: dalle prime rivalità fino a Calciopoli, passando ovviamente per le tensioni tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila.

Intervistato dal Corriere dello Sport, Massimo Moratti ha ripercorso la sua esperienza legata proprio a quel periodo. Secondo l’ex presidente nerazzurro, tuttavia, l’esito controverso sarebbe stato identico anche in presenza del Var: «Sarebbe stato uguale, perché dietro al Var ci sarebbe stata gente che pensava allo stesso modo» ha dichiarato.

Il n.1 di Saras ha quindi affrontato il tema dei conti dell’Inter: «I problemi a monte finiscono per colpire le imprese a valle. Zhang è bravo e simpatico, sento ripetere che le cose si stanno pian piano aggiustando quantomeno sul piano della gestione ordinaria, voglio essere ottimista».

Infine, Moratti dice la sua sul progetto Interspac: «Ho apprezzato le intenzioni, hanno avuto molto coraggio. Penso che in Italia quel genere di azionariato non sia praticabile, oltretutto in numero che le società presentano oggi sono drammatici. In Germania si arriva a quote del 15, 20 per cento, ma con cifre accessibili e rischi limitati. Mi fanno tenerezza e simpatia i tifosi meno famosi disposti a mettere i mille euro».

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