Calciatori no vax Serie A
(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Con l’arrivo del Green Pass obbligatorio in Serie A, comincia ad alimentarsi il fuoco del dibattito sui (pochi) calciatori no vax nel campionato italiano. Come riporta Repubblica, infatti, la copertura vaccinale tra i tesserati è confortante, dal momento che circa il 98 per cento di loro ha ricevuto entrambe le dose del vaccino, ma cresce l’allarme per quel 2 per cento che vuole rimanerne escluso, composto da giocatori fermamente contrari alla vaccinazione.

Si tratta in ogni caso di un ottimo dato, soprattutto se confrontato con casi eclatanti come quello della Premier League o dell’NBA, nelle quali una buona fetta degli atleti (anche oltre il 50 per cento) non ha alcuna intenzione di sottoporsi al vaccino.

In Serie A, sette club hanno garantito la copertura al 100 per cento, altri non svelano dati ufficiali, ma i casi solitari sono presenti quasi ovunque, e una squadra conta addirittura fino a cinque no vax convinti tra le proprie file.

Si tratta prevalentemente di calciatori stranieri, africani o del Nord Europa. «È per motivi religiosi», ha detto uno di loro a Repubblica, mentre un altro ha dato la colpa alla moglie che si informa su internet. Il dibattito viene alimentato anche dal caso Rabiot, la cui recente positività al COVID-19 è stata attribuita dai media francesi al suo rifiuto al vaccino.

Tutta la Serie A TIM è solo su DAZN: 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva a giornata. 29,99 euro/mese. Attiva Ora. Disdici quando vuoi