Cairo La7 De Benedetti
Urbano Cairo (Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto)

“Ci sono giocatori che nascono dai vivai e capita che poi se ne vadano a zero. Non penso sia giusto perché il club magari ci ha investito molto e dunque credo abbia diritto a una sorta di indennizzo. Lo ha dichiarato Urbano Cairo, presidente del Torino e amministratore delegato di Rcs Mediagroup, intervistato al ‘Festival dello Sport’ in corso a Trento.

“C’è una situazione che proprio durante la pandemia è diventata più grave: i giocatori che vanno in scadenza, vogliono di più durante una fase di grande difficoltà per i club. È una sorta di paradosso e qui si inserisce il procuratore che ti porta via il giocatore senza nessun guadagno per la società, la quale è molto penalizzata per via di soggetti che hanno un grande potere”, ha proseguito.

“Il calcio italiano con la pandemia ha perso un miliardo di euro, mentre e se consideriamo le quattro leghe più importanti siamo a cinque miliardi di perdita. È necessario agire sulla leva dei ricavi tornando a riempire gli stadi (ora siamo al 75% ed è una cosa buona), sullo sviluppo dei ricavi esteri e sui costi, che erano già molto alti prima della pandemia e ci hanno messo in ginocchio”.

“In Italia abbiamo perso terreno sui ricavi televisivi, e siamo molto indietro sui ricavi esteri. C’era l’ipotesi di coinvolgere i fondi esteri, con iniezioni di capitali e cambio di governance”, ha concluso Cairo.

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