(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il calcio in streaming “in questo momento è in fuorigioco”. Usa questa metafora Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’Utenti Pubblicità Associati (UPA), l’organismo che riunisce le più importanti aziende che investono in pubblicità, per spiegare cosa il mercato chiede agli Ott e in particolare a Dazn al centro dell’istruttoria di Agcom per dati audience poco trasparenti.

“Chiediamo una cosa sola agli Ott che stanno lavorando sul calcio in streaming che si facciano rilevare da terzi, da un GIC, il prima possibile” dice Sassoli. “Ci troviamo per la prima volta davanti a un calcio in streaming, non era mai accaduto. È un’innovazione radicale per il nostro paese che ha due temi uno quello di banda e l’altro quello della trasparenza dei dati”.

“Il calcio è un mezzo molto interessante per noi investitori – spiega – perché comporta coinvolgimento emotivo, passione; viene programmato in diretta e se la diretta viene interrotta perde il suo pathos, un problema di fruizione che fa arrabbiare il pubblico che ha pagato”.

“Chiediamo garanzia di una visione per tutti, per garantire il pubblico che paga e le aziende che investono in pubblicità”. Poi c’è il nodo dei dati: “la situazione è nebulosa. Capiamo che tutto ciò che è nuovo è in rodaggio, vogliamo essere comprensivi ma chiediamo trasparenza e responsabilità, non intendiamo demonizzare nessuno ma esortare ad essere trasparenti, un sistema così garantisce concorrenza e va a vantaggio di tutti”.

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