Premier contro Johnson Green pass
Il premier Johnson durante Inghilterra-Danimarca (copyright: Mark Pain/via Onefootball)

La Premier League chiederà ai tifosi di recarsi alle partite soltanto se in possesso del Green Pass, quindi se completamente vaccinati o in grado fornire la prova di un recente test Covid negativo. La raccomandazione, riporta il Daily Mail, è stata estesa per il resto della stagione.

Da questa stagione, la capienza concessa negli impianti del Regno Unito è del 100%. La richiesta del massimo campionato inglese è in totale controtendenza rispetto alla nuova linea adottata dal governo di Boris Johnson, che ha deciso di non introdurre il certificato per gli eventi di massa, contrariamente a quanto inizialmente previsto.

I club continueranno a impiegare addetti per effettuare controlli a campione sulla certificazione Covid dei tifosi durante le partite, e a quelli senza le credenziali richieste potrà essere impedito l’ingresso allo stadio. In alcune occasioni è già successo che qualche società abbia espulso dagli impianti tifosi non in possesso del green pass.

La Premier League stava lavorando con i club per introdurre un sistema di screening all’ingresso, e anche se la certificazione obbligatoria è stata esclusa dal segretario alla salute Sajid Javid, il campionato ha deciso di continuare la sua campagna.

I club hanno quindi dato seguito alla posizione della Premier, e continueranno a chiedere ai tifosi di recarsi allo stadio solo in possesso della certificazione, indossando le mascherine nei luoghi chiusi e mantenendo le distanze ove possibile.

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