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(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto, via Onefootball)

Il dialogo sull’ingresso dei fondi nel campionato italiano riprende quota, ma con protagonisti diversi rispetto al primo tentativo: come riporta Milano Finanza, la Serie A è tornata a ragionare su un possibile accordo. Lo scorso anno si parlava di 1,7 miliardi per il 10% delle entrate commerciali del campionato, ma le nuove cifre messe in campo non sono note, e forse non sono ancora state nemmeno discusse.

La principale novità rispetto alle precedenti trattative riguarda l’assenza di CVC, in grande risalto nelle ultime settimane per via dell’accordo raggiunto con la Liga: proprio il conflitto di interessi generato dal lavoro con il campionato spagnolo impedisce al fondo britannico di sedersi al tavolo con gli altri interessati.

L’assenza di CVC non sembra però pregiudicare le negoziazioni. Sia il colosso Advent sia FSI sono infatti intenzionati a rimanere della partita, con il primo fondo disposto a sobbarcarsi un esborso maggiore. Lo scoglio più grande rimane quindi quello dei club, che aveva fatto affondare la precedente trattativa.

Tuttavia, la situazione rispetto a uno fa è diversa. La Serie A ha perso i grandi campioni; il progetto Superlega è ancora su un binario morto; la FIGC è al lavoro per una riforma che garantisca la sostenibilità economica del calcio italiano: una situazione non ottimale, che secondo gli esperti potrebbe essere un buon incentivo per un accordo.

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