LaLiga al Real: «Contro di noi 51 cause, molte perse»

Dopo il botta e risposta tra il Real Madrid e il presidente della Liga Javier Tebas, anche il massimo campionato spagnolo interviene a seguito della decisione dei Blancos di fare…

Liga causa Real Madrid

Dopo il botta e risposta tra il Real Madrid e il presidente della Liga Javier Tebas, anche il massimo campionato spagnolo interviene a seguito della decisione dei Blancos di fare causa alla Liga stessa e a Cvc Capital Partners dopo l’accordo con il fondo d’investimento.

In una nota pubblicata questo pomeriggio, la Liga ha ribadito «di avere tutti i pareri legali favorevoli, confermando il massimo rispetto del sistema legale in tutte le dimensioni del progetto LaLiga Impulso, che ha avuto la consulenza di Uría Menéndez de LaLiga e Latham & Watkins di Cvc».

I vertici del Real Madrid – prosegue la Liga –, con queste azioni, intendono solo impedire ai Club/SAD del calcio professionistico di pronunciarsi sull’accordo con Cvc Capital Partners, attraverso metodi coercitivi e minacciosi.

Il calcio professionistico spagnolo, spiega la nota, si esprimerà liberamente (compreso lo stesso Real Madrid) giovedì prossimo, 12 agosto, all’Assemblea Generale Straordinaria de LaLiga. Secondo il torneo, questa decisione del Real è stata una «reazione prevedibile data la storia del club nell’opporsi a qualsiasi progetto strategico che rappresenti un salto in avanti e una spinta per la competizione e i suoi club».

Nello specifico, «LaLiga ha accumulato 51 azioni legali dal Real Madrid, di cui la maggioranza è stata vinta da LaLiga. Tra le cause vinte da LaLiga contro il Real Madrid negli ultimi anni, interposte a traguardi che hanno portato a risultati necessari per il torneo e i suoi club», ce ne sono alcune da ricordare.

[cfDaznWidgetSerieA]

A cominciare dallo sfruttamento dei diritti televisivi per la stagione 2015/16 con l’approvazione del Real Decreto Ley 5/2015, passando per il bilancio della Liga 2018/19, che il Real contestava chiedendo il pagamento aggiuntivo di 23.892.977 euro. In entrambi i casi, i tribunali hanno dato ragione a LaLiga.