Ferrero sulla Samp: «Non devo assolutamente vendere»

Il patron della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha raccontato il club che verrà in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Tra i temi toccati, il nuovo allenatore, il…

Ferrero vendere Sampdoria

Il patron della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha raccontato il club che verrà in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Tra i temi toccati, il nuovo allenatore, il mercato, la nuova casa della Samp a Bogliasco e le questioni societarie.

Partendo da Roberto D’Aversa, Ferrero ha raccontato: «Ho fatto una valutazione molto attenta, perciò ho impiegato più tempo. Non possiamo permetterci di sbagliare. Ho guardato come giocava Ranieri e ho fatto altrettanto con D’Aversa. Penso che abbia lo stesso profilo per definirlo l’uomo giusto».

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Poi, il patron dei blucerchiati parla del progetto Samp Women. «Sono ambizioso. S’è creata un’opportunità e l’ho sfruttata. Ciò dimostra che non siamo qui a dover risparmiare sull’allenatore. Abbiamo messo sul piatto cifre importanti, anche se nell’ultimo bilancio siamo andati sotto di 14 milioni, e non mi è piaciuto».

Nessuna trattativa, per Ribery: «Ho già il Ribery italiano. Si chiama Quagliarella, che non si può paragonare nè a Ribery, nè a Eto’ o. Resterà con noi quest’ anno, e spero anche il prossimo». Mentre su Keita dice: «L’ho pregato di tornare. Mi aveva dato la sua parola e non l’ha mantenuta. Guadagna tanto, non potevamo permettercelo. Con la mia gestione, ricordatevelo, è stato raddoppiato il monte ingaggi, altrimenti giocatori come Correa non sarebbero mai venuti».

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Infine, una battuta sulle questioni societarie: «Ne parlo una volta per tutte. Le vicende romane, sono una cosa, Genova è un’altra. Due storie distinte. Fra due anni sapremo se le mie risorse immobiliari sono sufficienti a pagare tutto quel che devo. Il trust fatto con la Samp è a maggior garanzia dell’operazione, ma non c’è nulla e comunque non devo assolutamente vendere la società».