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Tifosi allo stadio a San Siro (foto Imago Images via Onefootball)

Il calcio italiano ritroverà il suo pubblico, dopo più di un anno e mezzo di attesa. Come riporta la Gazzetta dello Sport, dal 6 agosto comincia di fatto una nuova era per i frequentatori degli stadi: chiunque voglia vedersi una partita dal vivo dovrà possedere il Green Pass, obbligatorio per tutti i cittadini da 12 anni in su.

La decisione è stata presa durante la cabina di regia di ieri pomeriggio, poi approvata dal Consiglio dei Ministri. Gli stadi chiusi sarebbero stati un colpo eccessivamente duro per i club, ma il passaporto vaccinale è una garanzia per evitare o ridurre di gran lunga il pericolo di contagi.

Tuttavia, oltre all’obbligo del Green Pass, vi è anche un’altra grande novità emersa nella giornata di ieri: grazie alla spinta della sottosegretaria Vezzali, all’appoggio di diversi ministri e alla volontà del premier Draghi, il Governo ha alzato tutte le quote per ospitare gli appassionati in stadi e palazzetti. In zona bianca, per gli impianti all’aperto si aprirà al 50% della capienza, per quelli al chiuso al 25%.

A cambiare sono anche i parametri per la zona gialla. Il numero massimo di persone ammesse non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e 1.000 in quelli al chiuso, oppure al 25% della capienza per le strutture più piccole. Nella speranza che la situazione sanitaria permetta un allentamento ulteriore delle misure.

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