Rai ricavi EURO 2020
(Foto: Imago Images, via Onefootball)

Gli ottimi ascolti per gli Europei di calcio – inferiori a quelli dell’edizione 2016, ma comunque di alto livello – hanno dato slancio alla raccolta pubblicità complessiva e in particolare a quella della Rai, che trasmetteva parte dell’evento e a quella di Sky che aveva acquisito i diritti di tutte le partite.

In particolare – scrive MF-Milano Finanza – secondo indiscrezioni di mercato la tv di Stato ha incamerato 65 milioni di spot mentre la pay-tv di Comcast si è attestata sui 20-25 milioni. Va ricordato che nel 2018, in occasione dei mondiali di Russia (per i quali l’Italia non si era qualificata), Mediaset aveva incassato 100 milioni di spot.

Tornando alla Rai, tra calcio (EURO 2020) e musica (Festival di Sanremo) Viale Mazzoni sfonda il muro dei 100 milioni, visto che l’evento canoro di febbraio aveva garantito 38 milioni di introiti pubblicitari. E se l’evento sportivo ha catalizzato l’attenzione delle aziende nel mese di giugno, è altrettanto vero che la televisione continua a vestire la parte del leone per quel che attiene la spesa in advertising.

Secondo i dati Nielsen relativi a primi 5 mesi dall’anno, il piccolo schermo con 1,615 miliardi di euro (+30,4% sullo stesso periodo del 2020) ha catalizzato il 70,6% degli investimenti totali del mercato italiano che si è attestato a 2,29 miliardi (+23,7%).

Mediaset continua a dominare la scena con una raccolta lorda di 892,4 milioni (+34%) per una incidenza sul settore tv del 55,2% e il 39% del mercato complessivo. La Rai si è attestata a 339,55 milioni (+20,1%), mentre Sky Italia è arrivata a 205,4 milioni (+38,5%) e Discovery ha raccolto 103,65 milioni (+31,6%) e, infine, La7 è arrivata a 74,9 milioni (+18%).

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