Comunque vada, al termine delle Olimpiadi di Tokyo 2020, le autorità giapponesi tireranno un enorme sospiro di sollievo. Gli aumenti dei contagi nel Paese, congiuntamente a una campagna vaccinale che ancora non è decollata, hanno generato non poche preoccupazioni sulle potenziali conseguenze sanitarie dell’evento, tanto da paventare l’ipotesi di annullare definitivamente la 32esima edizione dei Giochi.
Uno dei temi scottanti riguardava l’accesso del pubblico. Mentre in precedenza si era optato per impedire l’ingresso degli stranieri in Giappone per assistere ai giochi, la situazione negli ultimi giorni ha costretto le autorità ad adottare misure più drastiche. Nella giornata di oggi, l’annuncio dell’imposizione dello stato di emergenza per l’area di Tokyo pone definitivamente fine a ogni speranza di poter vedere il pubblico sugli: le Olimpiadi di Tokyo 2020 verranno ufficialmente disputate a porte chiuse.
La decisione è stata presa dal consiglio direttivo che si è riunito oggi, composto dal presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, dalla presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e dalla governatrice Yuriko Koike, assieme alla ministra per lo Sport Tamayo Marukawa. Al momento la decisione è confermata per l’area della capitale nipponica, ma è probabile che verrà estesa alle prefetture circostanti che ospitano le diverse discipline.