Chi è Gerard Lopez
Gerard Lopez (Foto: Michael Baucher/Panoramic, via Onefootball)

Gérard Lopez, l’ex proprietario del Lille Campione di Francia, ha raggiunto un accordo per l’acquisto del Bordeaux, club che milita nella Ligue 1 francese. In questo modo, la società francese riuscirà a evitare di essere messa in amministrazione controllata.

Ad aprile il club era stato posto sotto la protezione del tribunale commerciale di Bordeaux, dopo che il fondo di investimento statunitense King Street aveva fatto sapere di non essere disposto a sostenere finanziariamente la società a causa delle continue difficoltà causate dall’emergenza Coronavirus.

Ora, l’immediato futuro del Bordeaux sembra essere assicurato dopo che è stato raggiunto un accordo tra Lopez, King Street e Fortress Investment Group. Attraverso una nota, il Bordeaux ha fatto sapere che i termini di Lopez hanno soddisfatto le aspettative di Rothschild & Co., consulente finanziario del club. L’accordo ora richiederà l’approvazione dell’organo di controllo della Ligue 1.

L’accordo per rilevare il Bordeaux segnerà dunque il ritorno di Gerard Lopez in Ligue 1, dopo la cessione del Lille a Callisto Sporting, una divisione del fondo di investimento lussemburghese Merlyn Partners, nel dicembre dello scorso anno.

Chi è Gerard Lopez – L’esperienza con il Lille

Lopez, che in precedenza è stato presidente della Lotus in Formula 1, è diventato proprietario del Lille nel gennaio 2017 quando la sua società, la L Holding, ha acquisito una quota del 95% del club. L’imprenditore è succeduto a Michel Seydoux, un uomo d’affari e produttore cinematografico francese che era stato alla guida del Lille dal 2002.

Al termine della sua avventura, Lopez ha lasciato il Lille con il club profondamente indebitato, dopo aver preso in prestito oltre 225 milioni di euro dal fondo di investimento statunitense Elliott Management – che in Serie A controlla il Milan – durante i suoi primi mesi di carica.

Una volta uscito dal Lille, il club vantava nei confronti di Elliott un debito da circa 150 milioni di euro. Debito che la nuova proprietà si era fatta carico di rimborsare per il 70%.