La Liga vince in Tribunale contro la Federcalcio spagnola e potrà continuare a programmare le partite nei giorni di venerdì e lunedì, come fatto fino ad ora. La RFEF è stata invitata a «porre fine alla sua condotta» di intendere il coordinamento degli orari come possibilità di ottenere un ritorno economico.
Il Tribunale ha parlato di “concorrenza sleale” per descrivere il comportamento della Federazione spagnola in questo coordinamento delle partite del lunedì e del venerdì. Un tema di grande preoccupazione anche per i club e gli operatori televisivi.
Ora, risolto il conflitto, la Liga attenderà la firma della sentenza per chiedere i danni alla Federcalcio spagnola per il tempo in cui ha dovuto giocare il campionato senza poter programmare i match il lunedì o il venerdì. Lo farà per una cifra molto vicina ai 25 milioni di euro, come confermato in un comunicato.
La Federazione, infatti, può chiedere che le partite di calcio professionistico non compromettano altre competizioni di sua competenza come la Copa del Rey, ma quella funzione di coordinamento, per i giudici del Tribunale, non può essere intesa come un altro modo per lucrare a scapito dei club.
Questo il comunicato della Liga sul tema:
Il Tribunale provinciale di Madrid decide a favore della Liga nel conflitto delle partite il lunedì e il venerdì. La Liga, una volta dichiarata la fermezza della risoluzione, procederà a chiedere un risarcimento alla RFEF per un importo da determinare che stima in circa 25 milioni di euro.
La sentenza dichiara che la condotta della Federcalcio spagnola costituisce un atto di concorrenza sleale e di conseguenza la condanna a cessare la suddetta condotta ostativa. La decisione ritiene che, come a suo tempo concluso, l’azione della RFEF costituisce una pura misura di pressione, sotto la formale copertura delle funzioni di coordinamento che la norma le attribuisce, al fine di ottenere un beneficio economico ed un aggiornamento ostativo dell’attività della Liga nell’ambito delle sue competenze, sia nell’organizzazione de LaLiga Santander e de LaLiga SmartBank, sia nella commercializzazione dei diritti di sfruttamento dei contenuti audiovisivi di tali tornei.
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Parimenti, si ritiene che la determinazione delle date e degli orari delle partite sia di competenza dell’organizzatore della competizione. Pertanto, la giurisdizione per impostare data e orario delle partite de LaLiga Santander e de LaLiga SmartBank spetta alla Liga.
D’altra parte, la sentenza ricorda che la funzione di coordinamento della RFEF è quella di garantire che le decisioni della Liga non compromettano il corretto sviluppo di altre competizioni ufficiali, come la Copa del Rey, la Supercoppa o le competizioni internazionali.