Barcellona debiti Goldman Sachs
Joan Laporta (Foto JGS Cordon Press, via Onefootball)

Il Barcellona (e Laporta) prendono tempo sulla questione Superlega. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il presidente blaugrana ha impedito che i soci del club seppellissero definitivamente il progetto, evitando di chiamarli al voto sulla questione. Dei 4.457 invitati all’assemblea, soltanto 703 hanno partecipato, approvando i conti delle ultime due stagioni e il finanziamento di 525 milioni di euro da parte di Goldman Sachs.

“Oggi non posso mettere ai voti la partecipazione alla Superlega perché questa competizione non esiste, però il progetto è ancora vivo” ha dichiarato Laporta in merito alla vicenda, riservandosi di chiedere l’opinione ai soci più avanti, quando vi saranno maggiori possibilità di vittoria del “sì”.

Laporta ha colto l’occasione per elogiare il progetto voluto da Florentino Perez, dichiarando di non voler “chiedere perdono per voler essere padroni del nostro destino”, sottolineando come il sistema di solidarietà della Superlega sarebbe migliore di quello della UEFA dall’alto dei suoi 400 milioni di euro distribuiti alle singole federazioni (contro i 180 milioni attuali).

“Restiamo in contatto coi club che se ne sono andati dalla Superlega e sappiamo che se ha successo un’iniziativa che stiamo portando avanti sulla base della risoluzione giudiziaria (del tribunale di Madrid, ndr) il contratto che hanno con la Uefa non sarà più vigente. Vogliamo andare avanti sulla base del dialogo con Uefa e Fifa. E insisto, la Superlega sarebbe meritocratica, solidale e con norme precise che non permetterebbe ai Club-Stato di alterarla” ha concluso Laporta.

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