Ricavi diritti tv serie a 2020 2021
(Foto: Jonathan Moscrop/Sportimage, via Onefootball)

Conclusa la stagione in campo, per la Serie A è tempo anche di guardare al lato economico per il campionato appena terminato. I piazzamenti in classifica infatti pesano per quanto riguarda la distribuzione dei ricavi da diritti tv, anche se la metà degli incassi vengano distribuiti equamente tra tutte e 20 le società.

In base a classifica e risultati, quindi, si può stimare quanto ciascuna squadra incasserà: resta fuori dalle stime il 20% dei ricavi, che vengono distribuiti tra i club in base al cosidetto “radicamento sociale”, con riferimento a biglietti venduti e ascolti auditel.

Secondo la Legge Melandri, infatti, i diritti tv vengono così versati ai club:

  • una quota pari al 50% è ripartita in parti uguali tra tutte le società partecipanti al Campionato di Serie A (circa 534 milioni);
  • una quota pari al 15% sulla base della classifica e dei punti conseguiti nell’ultimo campionato (circa 160 milioni);
  • una quota pari al 10%, sulla base dei risultati conseguiti negli ultimi cinque campionati (circa 106 milioni)
  • una quota pari al 5%, sulla base graduatoria formata tenendo conto dei risultati sportivi conseguiti a livello nazionale e internazionale dalla Stagione Sportiva 1946/47 alla sesta antecedente a quella di riferimento (circa 53 milioni)
  • una quota pari all’8%, sulla base dell’audience televisiva certificata da Auditel (circa 85 milioni);
  • una quota pari al 12%, sulla base degli spettatori paganti che hanno acquistato il titolo di accesso per assistere alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati (circa 128 milioni). 

Nelle ultime stagioni, la Serie A ha distribuito ai club 1,068 miliardi di euro annui netti: dai circa 1,3 miliardi complessivi come ricavi, vanno infatti tolti ad esempio i soldi che vengono utilizzati per il paracadute o per l’advisor.

Entrando nel dettaglio delle cifre squadra per squadra, le stime legati ai risultati vedono l’Inter come squadra che riceverà di più dai diritti tv (sempre considerando che resta al di fuori il 20%), seguita da Juventus e Milan. Le ultime stagioni pesano inoltre per il Napoli, che, nonostante il quinto posto, riceverà poco più dell’Atalanta.

Parte uguale Classifica Punti 5 anni Storia TOTALE
Inter 26,7 20,0 2,8 11,0 4,5 65,0
Juventus 26,7 12,0 2,4 16,6 5,0 62,7
Milan 26,7 16,8 2,4 7,3 4,6 57,8
Napoli 26,7 10,4 2,4 12,0 3,5 54,9
Atalanta 26,7 14,4 2,4 8,3 2,8 54,6
Roma 26,7 7,2 1,9 10,0 4,0 49,7
Lazio 26,7 8,8 2,1 7,3 3,5 48,3
Sampdoria 26,7 5,6 1,6 3,3 3,1 40,4
Sassuolo 26,7 6,4 1,9 4,8 0,3 40,2
Fiorentina 26,7 3,2 1,2 5,0 3,6 39,7
Bologna 26,7 3,6 1,3 3,1 2,9 37,6
Verona 26,7 4,8 1,4 2,2 2,0 37,1
Genoa 26,7 4,0 1,3 2,7 2,2 36,8
Torino 26,7 1,6 1,1 4,1 3,2 36,7
Udinese 26,7 2,8 1,2 2,7 2,4 35,8
Cagliari 26,7 2,0 1,1 2,1 2,2 34,1
Parma 26,7 0,4 0,6 1,7 2,1 31,6
Spezia 26,7 2,4 1,2 0,6 0,6 31,5
Benevento 26,7 1,2 1,0 1,0 0,4 30,3
Crotone 26,7 0,8 0,7 1,0 0,3 29,5
TOTALE 534,0 128,2 32,0 106,8 53,4 854,4
Dati in milioni di euro

 

In fondo alla classifica, invece, saranno Spezia, Benevento e Crotone a ricevere meno soldi: inoltre, i campani e i calabresi, insieme al Parma retrocesso, incasseranno nella prossima stagione la rispettiva quota di paracadute.

Il rapporto tra la prima e l’ultima è pari a circa 1:2, una differenza che tuttavia dovrebbe accentuarsi notevolmente aggiungendo la quota relativa agli ascolti tv.

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