Serie A pubblico stadi
Tifosi allo stadio (Copyright: Massimo Paolone/LaPresse via Onefootball)

Riaprire gli stadi per il finale di stagione? Andrea Costa è pienamente d’accordo. Il sottosegretario alla Salute, esponente di Noi con l’Italia, ha dichiarato che riaprire gli impianti sportivi comporta meno rischi di altre manifestazioni, essendo il flusso di gente più controllabile e monitorabile.

«Mi auguro che si prenda in considerazione di riaprire gli stadi almeno per l’ultima giornata del campionato di calcio di Serie A. Sono più facilmente controllabili alcune migliaia di persone all’interno di uno stadio che decine di migliaia di tifosi in una piazza pubblica o per le vie della città», ha esordito.

«L’esempio critico dei festeggiamenti in piazza a Milano per la vittoria dello scudetto dell’Inter ce lo dimostra. Non possiamo permetterci di fare passi falsi e rovinare quanto fatto fino ad ora per contenere la diffusione della pandemia», ha aggiunto Costa.

«Negli impianti sportivi i tifosi accederebbero tramite protocolli di sicurezza approvati dal Cts, sarebbero distribuiti in maniera ordinata e uniforme in tutto lo stadio, con il rispetto delle distanze di sicurezza, indosserebbero la mascherina», ha spiegato il sottosegretario.

Costa ha poi concluso: «Ciò permetterebbe di tenere sotto controllo ingressi e uscite, avendo contezza del numero di spettatori, limitando al minimo contatti e dunque occasioni di contagio, che invece si moltiplicherebbero in spazi aperti difficilmente delimitabili come le piazze e dove è più facile che i tifosi si assembrino. Gli stessi Prefetti sarebbero facilitati nel lavoro di controllo e gestione degli afflussi, perchè opererebbero con programmazione e non in emergenza».

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