Perchè non si giocano i playout
(Foto Antonio Ros/LaPresse, via Onefootball)

L’ultima giornata di Serie B ha definito il quadro per i playoff che stabiliranno l’ultima squadra promossa in Serie A dopo Empoli e Salernitana. In sei si giocheranno l’accesso al massimo campionato italiano, tra queste anche Monza e Lecce, classificatesi rispettivamente terza e quarta.

Il 38° turno di campionato è stato fondamentale anche in chiave salvezza, con la delicatissima sfida tra Pordenone e Cosenza. Prima dell’ultima giornata, infatti, le due squadre si trovavano rispettivamente a quota 42 punti (quintultimo posto, i friulani) e 35 punti (quartultima posizione, i calabresi).

Perchè non si giocano i playout – Cosa dice il regolamento

Una situazione che premiava al momento i ramarri, dato che il regolamento di Serie B impone che per la disputa dei playout non debbano esserci più di 4 punti tra la quintultima e la quartultima in classifica. Dunque, solo con un successo il Cosenza avrebbe potuto portarsi a -4 garantendosi la chance di sopravvivere.

La vittoria da parte degli uomini di Maurizio Domizzi – 2-0 firmato da Butic e dall’autogol di Crecco – ha tuttavia spento i sogni di gloria dei calabresi, che sono scivolati a nove punti di distanza dalla quintultima posizione, troppi per i playout, condannandosi così alla retrocessione in Serie C.

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