Juventus Inter spettatori
(Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Stefano Campoccia, vice-presidente dell’Udinese Calcio, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Off The Pitch. Tra i temi trattati, a emergere in particolare è il tanto discusso tema dell’ingresso dei fondi di investimento in Serie A, con CVC Capital Partners, in prima linea.

Campoccia ha parlato della situazione in cui si è cominciato a discutere su questa possibilità: «Quando è arrivata la prima offerta da parte di CVC, la situazione era drammatica. Il Covid stava esplodendo, tutti i club erano indebitati e senza liquidità, e la situazione stava peggiorando. In quel periodo, era una preposizione interessante, e la Serie A considerò seriamente l’opportunità».

Tuttavia, la gara per i diritti tv del ciclo 2021-2024 ha cambiato le carte in tavola: «Alla fine, un mese fa, abbiamo finalmente trovato un buon equilibrio, ma nel mezzo la situazione stava cambiando perché DAZN ha messo più soldi sul tavolo, e la situazione sta migliorando. Così, alcuni club hanno cambiato idea».

Resta comunque la grande difficoltà dettata dal mancato supporto dei top club al progetto CVC, così come per la governance generale della Serie A: «È difficile immaginare che la Serie A voti a favore del progetto senza Juventus e Inter. La Serie A è la casa dei 20 club, e ogni anno cambia. È difficile trovare un modo corretto per calibrare il tutto».

Infine, Campoccia ha parlato dello spettro rappresentato dalla Superega europea. Nonostante il progetto sia stato accantonato dalla UEFA, alcuni club sono ancora al lavoro per realizzarlo. Il che rappresenterebbe un problema: «Se i grandi club lasciano il campionato non è un buon investimento per il consorzio. L’equilibrio rimane molto fragile».

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