sospensione raiola
Il procuratore Mino Raiola (Foto Filippo Alfero/Insidefoto)

Mino Raiola senza peli sulla lingua. Intervenuto ai microfoni di TalkSport, il noto agente sportivo si è scagliato contro la federazione calcistica internazionale, rea di impedire il lavoro dei procuratori e di utilizzarli come capri espiatori.

Nel dettaglio, Raiola ha dichiarato: «Per allontanare l’attenzione dai problemi veri che ha, la FIFA ha iniziato ad attaccare gli agenti come gruppo, con regolamenti senza senso. Dato che portiamo troppi soldi fuori dal gioco, siamo inutili o dei criminali».

«Penso che debbano tenere l’attenzione lontana da loro, non dimentichiamoci che si parla di un’organizzazione che ha 15 persone in carcere negli Stati Uniti per corruzione e altri reati. E non è l’unico scandalo interno alla FIFA negli ultimi 20 anni: è un problema sistematico, si può quasi dire che sia il modo in cui conducono le cose dentro la FIFA. Per questo gli serve un capro espiatorio, e noi siamo perfetti. Va bene, ma non ci faremo da parte», ha aggiunto l’agente.

E ancora: «Stanno cercando di fare in modo che per noi sia impossibile lavorare, sono persone che hanno mai fatto un trasferimento nella loro vita. Non sanno quale sia il nostro lavoro, cosa dobbiamo fare e cosa non dobbiamo fare. Penso che alcuni di loro non abbiano neanche mai visto una partita di calcio».

«La FIFA dovrebbe pensare soltanto a organizzare il Mondiale e anche in quello fa schifo. Parliamo di persone invitate, senza alcun motivo, dai capi di Stato. Cosa diavolo ha fatto il presidente della FIFA per il mondo tanto da essere invitato da un capo di Stato?», ha concluso.

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