Perchè Dazn non funziona
Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Nel giorno dell’ennesima assemblea sui diritti televisivi della Serie A per il ciclo triennale 2021-2024, c’è uno spettatore – oltre a Sky e Dazn – particolarmente interessato all’esito della riunione: TIM.

Stando a quanto riportato da Il Giornale, per lanciare gli abbonamenti per la rete in fibra l’azienda punta sul calcio in streaming. Se Dazn dovesse vincere la battaglia, TIM sarà infatti della partita e potrà offrire nella sua piattaforma tutte le partite di calcio della serie A.

Ovviamente le partite saranno visibili anche scaricando direttamente la app Dazn, ma sul fronte dei set up box dei gestori di tlc, le partite saranno disponibili solo con TIMVISION. E se l’accordo tra la Lega e Dazn andrà in porto saranno proposte offerte “bundle” (partite di calcio serie A più, ovviamente, abbonamento a Internet ad alta velocità) molto convenienti.

Dunque, il calcio potrebbe riuscire nel miracolo di aumentare gli abbonamenti in fibra che, al momento, solo sono 1,5 milioni su un totale di circa 20 milioni di linee fisse. Con TIM che ha solo 200mila abbonati in Ftth. Ed è per questo che l’ad Luigi Gubitosi sta spingendo, oltre che sulla rete unica, anche sui contenuti.

«Esiste un circolo virtuoso tra domanda e offerta e per lo sviluppo delle infrastrutture e delle reti digitali», ha detto. Insomma, un ritorno al passato quando Telecom tentò l’avventura nella tv via Internet con il brand Stream e i diritti sul calcio, anche se questa volta sarà soltanto partner (versando 350 milioni) e non editore.