quanto guadagna allegri
Massimiliano Allegri (Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Quanto guadagnano gli allenatori italiani? Stipendi milionari e non solo. Gli allenatori italiani, come i calciatori, investono sul territorio, spesso quello di origine. Ma non solo: la parola d’ordine è diversificare.

È il caso, ad esempio, di Massimiliano Allegri. L’ex tecnico della Juventus è ancora senza squadra, dopo l’addio di bianconeri nell’estate del 2019 e la scadenza del contratto che lo legava al club nel giugno 2020. Nel bilancio al 30 giugno 2019, il club aveva accantonato 15,67 milioni di euro, cifra che rappresenta lo stipendio lordo che il tecnico e il suo staff, che erano ancora legati da un anno di contratto con la Juve, ha percepito fino al 30 giugno 2020.

Nel frattempo, però, Allegri ha scelto di investire in altri settori. Ceduta la partecipazione del 10% nella Lu.Max, che si occupa di “Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)”, alla sorella Michela, nel febbraio 2017 l’allenatore livornese ha creato la società Malpaso Srl, che si occupa di “promozione e gestione in Italia e/o all’estero dell’immagine professionale di personaggi del mondo dello sport professionistico e non, del cinema, della televisione e dello spettacolo in genere”.

Allegri possiede il 90% delle quote della società, con il 10% nelle mani del socio Paolo Sodi. Nel 2019 (ultimo bilancio disponibile), la Malpaso ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre con 474mila euro e un utile di 36mila euro. Nel bilancio, sono presenti immobilizzazioni materiali per 3,4 milioni di euro, con oltre 4 milioni versati dai soci come finanziamenti.

Quanto guadagna Allegri, gli altri investimenti del tecnico

Non solo, perché attraverso la Malpaso, Allegri possiede altre partecipazioni in due società. La prima è la Itmed srl, che gestisce le cliniche Care Clinic: la Malpaso possiede il 31,3%, insieme tra l’altro allo scrittore Mauro Boldrini (sempre al 31,3%), mentre il bilancio al 31 dicembre 2019 si è chiuso con ricavi per 657mila euro e una perdita di 74mila euro.

L’altra partecipazione è invece nella società Doodle Apps, insieme ad altre vecchie conoscenze del calcio italiano come Francesco Valiani (ex Bologna, Parma e Siena) e Massimo Gobbi (ex Fiorentina, Parma e Chievo), oltre alla società di comunicazione e marketing sportivo Sobe Sport. La Doodle Apps, il cui socio di maggioranza è Vittorio Conti con la Malpaso di Allegri che ha circa il 2%, si occupa del progetto WildSocietyApp: una piattaforma “che consente a cacciatori e pescatori di tutto il mondo di cacciare, pescare e viaggiare come local esperti ovunque, grazie all’accesso alla community, al marketplace e alla piattaforma di prenotazioneprogettata per aiutarli a vivere avventure memorabili”, si legge sul sito. Un progetto che è nato nel 2019 in cui, infatti, la società non ha registrato ricavi né costi, con l’obiettivo di lanciare la piattaforma nel 2021.

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