Come chiedere contributo Decreto Sostegni
Mario Draghi (Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Come chiedere contributo Decreto Sostegni? Sono molti gli imprenditori e i titolari di partite IVA che se lo stanno chiedendo dopo che il governo presieduto da Mario Draghi ha approvato nella giornata di venerdì 19 marzo il cosiddetto Decreto Sostegni.

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri stanzierà in deficit 32 miliardi di euro per aiutare la ripresa delle imprese e degli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali che hanno subito perdite a causa della pandemia.

Come chiedere contributo Decreto Sostegni – Le parole di Draghi

Questo è solo «il primo passo», una «risposta parziale» ma «significativa e molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese e ai lavoratori». È il «massimo potevamo fare all’interno di questo stanziamento», ha spiegato Draghi.

E il Decreto Sostegni non resterà la sola risposta, ha aggiunto il presidente del Consiglio, confermando che con il Def di aprile arriverà la richiesta di autorizzazione per un nuovo scostamento di bilancio per finalizzare nuove misure di sostegno all’economia.

Il premier non fa anticipazioni sulla cifra. Dipenderà dall’andamento della pandemia a cui è strettamente correlata ormai l’economia. Ma certamente «questo è un anno in cui non si chiedono soldi ma si danno soldi», ha detto confermando che la sua preoccupazione ora non è l’incremento del debito.

Come chiedere contributo Decreto Sostegni – Beneficiari e calcolo dell’importo

Gli aiuti a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni si rivolgono a tutte le partite Iva (imprese e professionisti iscritti all’Inps) con fatturato fino a 10 milioni di euro nel 2019, che nel 2020 hanno visto ridursi il proprio volume d’affari di almeno il 30%.

L’importo del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni potrà andare dall’1,7% del calo annuo del fatturato nel caso dei soggetti più grandi (da 5 a 10 milioni di ricavi 2019) al 5% per i più piccoli (fino a 100mila euro).

Più nel dettaglio, ogni operatore economico dovrà mettere a confronto il fatturato del 2020 con quello del 2019, dividendo il risultato per i 12 mesi dell’ anno.

Ottenuta questa base di calcolo, dovrà applicare il criterio percentuale specifico per la sua fascia dimensionale:

  • 60% per i fatturati 2019 fino a 100mila euro;
  • 50% fra 100.001 e 400mila;
  • 40% fino a un milione;
  • 30% fino a 5 milioni;
  • 20% fino a 10 milioni.

Come chiedere contributo Decreto Sostegni – Esempi pratici

Qualche esempio concreto può aiutare a comprendere meglio come viene calcolato il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni.

Ad esempio, un negozio che ha chiuso il 2020 con un fatturato di 30mila euro, in calo di 50mila euro rispetto agli 80mila euro del 2019, riceverà un contributo a fondo perduto da 2.500 euro.

  • Fatturato 2020 = 30.000 euro
  • Fatturato 2019 = 80.000 euro
  • Variazione del fatturato = -50.000 euro
  • Aliquota contributo a fondo perduto = 60%
  • Importo contributo = (50.000 * 60%)/12 = 2.500 euro

Allo stesso tempo un’azienda che nel 2019 ha fatturato 9 milioni di euro e che nel 2020 ne ha fatturati 3 milioni si vedrà riconoscere un contributo a fondo perduto di 100mila euro.

  • Fatturato 2020 = 3 milioni di euro
  • Fatturato 2019 = 9 milioni di euro
  • Variazione del fatturato = -6 milioni di euro
  • Aliquota contributo a fondo perduto = 20%
  • Importo contributo = (6 milioni * 20%)/12 = 100.000 euro

Questo sistema è stato ideato anche con l’obiettivo di minimizzare le oscillazioni degli aiuti prodotte dalla stagionalità di molte attività, e dal fatto che soprattutto negli ultimi mesi del 2020 la geografia delle chiusure è stata molto diversa da Regione a Regione.

Il parametro della media mensile è in grado di adattarsi a queste variabili, e offre un appiglio anche alle attività economiche che sono nate nel corso del 2019. Per loro, il calcolo andrà sviluppato in relazione alla parte dell’anno in cui erano attive.

Come chiedere contributo Decreto Sostegni – Il calcolo dell’importo per le startup nate nel 2020

Per le startup, cioè le imprese nate nel 2020, vale invece il solito criterio che attribuisce un chip minimo di 1.000 euro, 2.000 euro nel caso delle persone giuridiche.

Come chiedere contributo Decreto Sostegni – La procedura gestita dall’Agenzia delle Entrate

A gestire il traffico dei 3 milioni di domande attese sarà la piattaforma telematica predisposta da Sogei per l’Agenzia delle Entrate.

Le modalità di presentazione delle domande arriveranno con un provvedimento del direttore dell’Agenzia. Atteso a breve, perché il governo conta di far partire i pagamenti dall’ 8 aprile e di esaudire le richieste entro fine mese.

Ma gli interessati avranno 60 giorni per presentare la domanda autocertificando la propria condizione. I controlli saranno solo successivi.